Un'azienda di trasporti ha impugnato una multa ricevuta perché una sua bisarca (veicolo per trasporto auto) circolava superando i limiti dimensionali consentiti. L'azienda sosteneva che, trattandosi di carico divisibile (autovetture), si dovesse applicare la sanzione minore per errato posizionamento del carico e non quella per il superamento dei limiti di lunghezza del veicolo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la multa. I giudici hanno chiarito che la norma sul superamento limiti di lunghezza si applica specificamente anche ai carichi divisibili come le bisarche, distinguendosi nettamente dall'errato posizionamento del carico. Di conseguenza, l'azienda perde la causa e deve pagare anche il doppio del contributo unificato.
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