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Art. 164 Codice della Strada — Anno 2022

Altri anni per Art. 164 Codice della Strada

Omicidio colposo: carico perso costa la condanna al conducente
Un conducente di un furgone ha trasportato blocchi di tufo senza fissarli adeguatamente. Uno di questi è caduto sulla strada. Un motociclista, per evitare l'ostacolo, ha sterzato bruscamente, ha perso il controllo del mezzo ed è morto nell'impatto contro un muro. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna del conducente per il reato di omicidio colposo. I giudici hanno respinto la tesi difensiva secondo cui l'incidente fosse dovuto solo alla velocità della moto. La Corte ha stabilito che la caduta del masso ha innescato la manovra d'emergenza fatale, confermando il nesso di causa. Il ricorso del conducente è stato dichiarato inammissibile, con condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Carico instabile e colpa con previsione: condannato l’autista
Un autista professionista trasportava su un camion privo di sponde laterali un pesante carico metallico non ancorato. Durante una curva, il carico è scivolato invadendo la corsia opposta e travolgendo un'auto, uccidendo sul colpo la conducente. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo aggravato dalla colpa con previsione. I giudici hanno stabilito che l'autista, data la sua qualifica professionale e le condizioni palesemente pericolose del mezzo, aveva previsto concretamente il rischio della caduta del carico, pur sperando che l'incidente non si verificasse. Di conseguenza, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso del conducente, confermando la gravità della condotta e la pena inflitta.
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