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Art. 162-bis Codice Penale — Sezione Seconda Penale

Altri anni per Art. 162-bis Codice Penale

Pascolo abusivo: è delitto e non contravvenzione, no oblazione
Due allevatori sono stati accusati del reato di pascolo abusivo per aver introdotto bestiame su terreni altrui. Il Tribunale ha dichiarato il reato estinto per la presenza dell'oblazione, valutando l'illecito come una semplice contravvenzione. Il Procuratore Generale ha proposto ricorso in Cassazione denunciando un errore di legge. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, chiarito che l'ipotesi di pascolo abusivo prevista dall'articolo 636 secondo comma del codice penale costituisce un delitto e non una contravvenzione. Di conseguenza, l'oblazione non si applica mai a questo tipo di reato. La Cassazione ha annullato la sentenza e trasmesso gli atti alla Corte d'Appello per lo svolgimento del processo.
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Incauto acquisto: il quadro è prescritto ma il danno si paga
L'Acquirente ha acquistato in un mercato dell'antiquariato un dipinto di pregio con cornice, rivelatisi rubati ai danni della Parte Civile. La transazione è avvenuta in contanti e senza documenti fiscali. Il Tribunale ha riqualificato l'originaria accusa di ricettazione in incauto acquisto, condannando l'imputato e disponendo il risarcimento dei danni. Successivamente, la Corte d'Appello ha dichiarato la prescrizione del reato, confermando però la responsabilità civile. La Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Acquirente, stabilendo che le modalità dell'acquisto e il valore del bene integravano pienamente i motivi di sospetto richiesti dalla norma penale, rendendo doverosi accertamenti preventivi sulla provenienza della merce.
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Diniego di oblazione per precedenti: telefono rubato, niente sconti
Un uomo, condannato per l'acquisto incauto di un telefono rubato, si vede respingere la richiesta di estinguere il reato pagando una somma di denaro. La Corte di Cassazione ha confermato il **diniego di oblazione** basandosi sui suoi numerosi precedenti penali e sul suo status di recidivo. Secondo i giudici, la 'storia criminale' dell'imputato rappresenta un ostacolo insuperabile per accedere a questo beneficio, che richiede una valutazione positiva della personalità del richiedente. La sentenza chiarisce che l'oblazione non è un diritto automatico e che il passato dell'imputato ha un peso determinante nella decisione del giudice. L'appello è stato quindi dichiarato inammissibile con condanna a ulteriori spese.
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