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Art. 1585 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 1585 Codice Civile

Vizi della cosa locata e infiltrazioni da terzi
Un conduttore subisce danni da infiltrazioni provenienti dall'immobile di un terzo. La Corte d'Appello qualifica il problema come 'molestia di fatto' e non come 'vizi della cosa locata', escludendo la responsabilità del locatore. La Cassazione, tuttavia, dichiara il ricorso improcedibile per un vizio formale, senza entrare nel merito della questione. La decisione sottolinea l'importanza degli adempimenti procedurali e la distinzione tra vizi intrinseci dell'immobile e turbative esterne.
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Modificazione della domanda: quando è lecita in appello
Un conduttore cita in giudizio il locatore e terzi per danni da infiltrazioni. La Corte d'Appello rigetta la richiesta, qualificandola come 'domanda nuova' rispetto al primo grado. La Cassazione interviene, chiarendo che non si ha una modificazione della domanda inammissibile se i fatti storici e il bene richiesto restano invariati, anche se si specifica una diversa qualificazione giuridica. La sentenza di secondo grado viene quindi cassata con rinvio.
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Trasformazione regressiva: i crediti non si estinguono
Una farmacia subisce danni da allagamenti. La Corte d'Appello nega il risarcimento per i danni del 2007, ritenendo che la trasformazione della società (s.n.c.) in ditta individuale e la successiva cancellazione implicassero la rinuncia ai crediti. La Cassazione ribalta la decisione, chiarendo che in caso di trasformazione regressiva i rapporti giuridici, inclusi i crediti, si concentrano sull'unico socio superstite, che continua l'attività come ditta individuale. Non vi è estinzione della società, ma una continuazione, quindi i crediti non possono considerarsi rinunciati.
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