Il Conduttore di un immobile commerciale ha chiesto la risoluzione del contratto e la riduzione del canone a causa del malfunzionamento dell'impianto di riscaldamento. Nonostante avesse scoperto i vizi della cosa locata nel 2011, il Conduttore ha rinnovato tacitamente il contratto nel 2014 senza sollevare riserve. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Conduttore, confermando che il rinnovo automatico del contratto, in piena consapevolezza dei difetti, equivale a un'accettazione dello stato dell'immobile. Di conseguenza, il Conduttore decade dal diritto di chiedere la risoluzione o la riduzione del canone, dovendo inoltre pagare l'indennità per il mancato preavviso del rilascio anticipato.
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