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Art. 158 Codice della Strada — Anno 2023

Altri anni per Art. 158 Codice della Strada

Verbale senza firma autografa: multa valida se fatta dal PC
Un automobilista riceve una multa per aver parcheggiato nella corsia dei mezzi pubblici, ma la contesta sostenendo che la segnaletica orizzontale fosse poco visibile. Tra i motivi di ricorso, lamenta la nullità del verbale senza firma autografa. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio importante: il verbale generato con sistemi informatici è pienamente valido anche se privo della firma scritta a mano, purché riporti a stampa il nominativo del responsabile. La Corte ha quindi confermato la multa, condannando l'automobilista al pagamento delle spese legali e di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, nonostante fosse stato ammesso al gratuito patrocinio.
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Parcheggio fuori dagli stalli: multa valida anche a pochi metri
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di una multa per parcheggio fuori dagli stalli, anche se il veicolo era stato lasciato a pochi metri dalle strisce. Un automobilista aveva parcheggiato il suo furgone in una piazzetta attrezzata con spazi di sosta delimitati, ma in un punto senza segnaletica orizzontale. Secondo i giudici, la presenza di stalli in un'area impone l'obbligo di utilizzare esclusivamente quelli. Sostare altrove all'interno della stessa area, seppur in uno spazio non segnato, costituisce una violazione del Codice della Strada. L'automobilista ha quindi perso il ricorso ed è stato condannato a pagare le spese processuali.
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Non guidava, ma è colpevole: la posizione di garanzia del proprietario
La Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo del titolare di un'azienda di trasporti, il cui semirimorchio in sosta vietata fu causa di un incidente mortale. Sebbene non avesse parcheggiato lui il mezzo, la sua consapevolezza della situazione pericolosa, protratta per giorni davanti al suo deposito, ha fatto sorgere una 'posizione di garanzia del proprietario'. Questo obbligo giuridico gli imponeva di agire per rimuovere il pericolo. La condotta spericolata del conducente dell'auto non è stata ritenuta sufficiente a interrompere il nesso causale, poiché le norme sulla sosta vietata mirano a prevenire proprio questo tipo di rischi.
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Patto di prova: quando è valida la ripetizione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento di un autista per mancato superamento del patto di prova. Nonostante il lavoratore avesse già svolto le stesse mansioni in precedenti contratti a termine, la ripetizione della prova è stata ritenuta valida per valutare l'evoluzione della personalità e del comportamento del dipendente. Nel caso specifico, un grave incidente causato dalla negligenza del conducente presso un passaggio a livello ha giustificato il recesso datoriale per irrimediabile lesione della fiducia.
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Strada uso pubblico: quando si applica il C.d.S.?
La Corte di Cassazione ha stabilito che una multa per violazione del Codice della Strada è legittima anche su un'area di proprietà privata, se questa è di fatto una strada uso pubblico. Nel caso specifico, un cittadino aveva impugnato una sanzione per sosta in area di intersezione, sostenendo la natura privata della strada. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, confermando che la destinazione all'uso indiscriminato da parte della collettività prevale sul titolo di proprietà. La prova dell'uso pubblico è stata desunta dall'inserimento della via negli elenchi comunali e dall'esecuzione di lavori di manutenzione pubblica.
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