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Art. 157 Codice della Strada — Anno 2023

Altri anni per Art. 157 Codice della Strada

Parcheggio fuori dagli stalli: multa valida anche a pochi metri
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di una multa per parcheggio fuori dagli stalli, anche se il veicolo era stato lasciato a pochi metri dalle strisce. Un automobilista aveva parcheggiato il suo furgone in una piazzetta attrezzata con spazi di sosta delimitati, ma in un punto senza segnaletica orizzontale. Secondo i giudici, la presenza di stalli in un'area impone l'obbligo di utilizzare esclusivamente quelli. Sostare altrove all'interno della stessa area, seppur in uno spazio non segnato, costituisce una violazione del Codice della Strada. L'automobilista ha quindi perso il ricorso ed è stato condannato a pagare le spese processuali.
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Omicidio colposo stradale: condanna anche se la vittima correva
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo stradale a carico di un'automobilista. La conducente si era immessa nel traffico partendo da una sosta e attraversando la carreggiata in un punto vietato dalla linea continua. In quel momento, si è scontrata con un motociclo che sopraggiungeva a velocità eccessiva, causando la morte del conducente. Secondo i giudici, la manovra illecita dell'automobilista è stata la causa scatenante dell'incidente. L'alta velocità del motociclista, pur essendo una violazione, non è stata considerata un evento imprevedibile tale da interrompere il nesso causale, ma solo un concorso di colpa. Di conseguenza, la responsabilità penale dell'automobilista è stata confermata.
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Sosta microcar posti moto: multa valida ma niente lite temeraria
Una società ha impugnato una sanzione per la sosta microcar posti moto, sostenendo che il veicolo fosse equiparabile a un ciclomotore a due ruote. Il Tribunale ha confermato la multa e condannato la società per responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c., ritenendo la tesi difensiva pretestuosa. La Cassazione ha confermato l'illegittimità della sosta, poiché i quadricicli non possono occupare spazi riservati ai veicoli a due ruote. Tuttavia, la Suprema Corte ha annullato la condanna per lite temeraria e ridotto le spese legali. I giudici hanno rilevato che la questione giuridica era complessa e priva di precedenti univoci, escludendo quindi la colpa grave della società nel sostenere la propria tesi.
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Nesso causale: responsabilità per sosta irregolare
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale per lesioni colpose di un conducente che aveva parcheggiato un autocarro in modo irregolare, creando un ostacolo sulla carreggiata. Nonostante il concorso di colpa del ciclista che ha impattato contro il mezzo, i giudici hanno stabilito che il nesso causale non è stato interrotto. La condotta del ciclista, sebbene imprudente, è stata giudicata prevedibile e non abnorme, mantenendo intatto il legame tra la violazione del Codice della Strada e l'incidente.
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