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Art. 1565 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 1565 Codice Civile

Sospensione fornitura: illegittima per debiti passati
Una società fornitrice di energia ha tentato una sospensione fornitura nei confronti di un'azienda cliente, in concordato preventivo, a causa di debiti derivanti da un contratto precedente e già scaduto. La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittima tale azione, specificando che il rimedio della sospensione della prestazione (ex art. 1460 c.c.) non può essere utilizzato per inadempimenti relativi a rapporti contrattuali distinti e autonomi. La Corte ha inoltre negato la qualifica di 'creditore strategico' al fornitore, poiché il bene fornito era reperibile sul mercato, respingendo così la sua richiesta di risarcimento danni.
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Documenti in lingua straniera: quando sono ammessi?
Una società fornitrice di prodotti alimentari ha citato in giudizio un'azienda cliente per il mancato pagamento di una fornitura. L'azienda cliente si è difesa sostenendo che la fornitrice avesse interrotto le consegne, causando danni. I tribunali di primo e secondo grado hanno dato ragione alla società fornitrice. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'azienda cliente per vizi procedurali, cogliendo l'occasione per fare chiarezza sull'utilizzo di documenti in lingua straniera nel processo civile e sul principio di autosufficienza del ricorso.
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Sospensione fornitura idrica: la buona fede è decisiva
Una società fornitrice di acqua sospendeva il servizio a un'utente a seguito della scoperta di un secondo contatore non fatturato. La Corte di Cassazione ha stabilito che la sospensione fornitura idrica è illegittima se la società stessa ha contribuito a creare la situazione di incertezza, agendo in violazione del principio di buona fede. La Corte ha ritenuto che il comportamento dell'utente, che aveva sempre pagato le fatture ricevute, dovesse essere tutelato, cassando la sentenza d'appello e rinviando per un nuovo esame.
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Contratto di somministrazione: quando non si applica
La Corte di Cassazione chiarisce la distinzione tra contratto di somministrazione e una serie di singole compravendite. In assenza di una predeterminazione del fabbisogno del cliente, anche un rapporto di fornitura duraturo viene qualificato come una successione di contratti di vendita distinti. La Corte ha ritenuto inammissibili i motivi con cui la società ricorrente cercava di ottenere una rivalutazione dei fatti, confermando la decisione della Corte d'Appello e accogliendo invece il ricorso incidentale sulle spese legali.
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