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Art. 152 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 152 Codice di Procedura Penale

Remissione di querela: furto e Riforma Cartabia
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per furto aggravato. A seguito della Riforma Cartabia e della riqualificazione del reato in appello, il delitto è diventato procedibile a querela. La successiva remissione di querela, accettata, ha portato all'estinzione del reato, prevalendo su altre questioni processuali.
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Pene sostitutive: la Cassazione chiarisce i poteri
La Corte di Cassazione, in un caso di truffa ad anziani, ha annullato una decisione di appello che negava le pene sostitutive a un imputato. La Corte ha stabilito che il giudice ha l'obbligo di valutare d'ufficio la loro applicabilità, anche senza una richiesta motivata. La sola presenza di precedenti penali non è sufficiente per il diniego. La sentenza chiarisce anche che, in caso di annullamento parziale limitato alla pena, il termine di improcedibilità non decorre se la condanna è già divenuta irrevocabile.
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Remissione di querela: annulla la condanna in Cassazione
Un individuo, condannato per il reato di minaccia, presenta ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, la persona offesa ritira la querela e l'imputato accetta. La Suprema Corte, di conseguenza, dichiara l'estinzione del reato per remissione di querela, annullando la sentenza di condanna senza rinvio. La decisione sottolinea che la remissione di querela prevale su eventuali altre cause di inammissibilità e travolge anche le statuizioni civili.
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Risarcimento danno penale: la prova per la condanna
Due individui hanno impugnato una sentenza che confermava una provvisionale a titolo di risarcimento del danno per truffa, nonostante il reato fosse prescritto. I ricorsi si basavano sul rigetto di una perizia fonica su una registrazione chiave e sullo standard di prova applicato per il risarcimento danno penale. La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili, affermando che i giudici di merito hanno correttamente valutato l'attendibilità della prova audio sulla base di altri elementi convergenti e hanno legittimamente confermato la responsabilità civile dopo una piena valutazione dei fatti, come richiesto dall'art. 578 c.p.p. anche in caso di prescrizione.
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Tentata estorsione e onere della prova del credito
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per tentata estorsione, stabilendo un principio chiave: per configurare il reato, spetta all'accusa dimostrare l'illiceità del credito preteso, non all'imputato provarne la liceità. La sentenza chiarisce che, in assenza di tale prova, la condotta potrebbe essere riqualificata come esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Il ricorso di un terzo imputato per un altro reato è stato invece dichiarato inammissibile.
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Remissione di querela: annullata la condanna per truffa
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna per truffa aggravata a carico di due imputati. La decisione è stata presa in seguito alla remissione di querela da parte della persona offesa, intervenuta dopo la sentenza della Corte d'Appello. Questo atto, accettato dagli imputati e accompagnato da un risarcimento, ha determinato l'estinzione del reato, rendendo superflua la valutazione degli altri motivi di ricorso.
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Remissione di querela: annulla la condanna in Cassazione
La Corte di Cassazione annulla una condanna per il reato di minaccia perché, durante il processo, è intervenuta una remissione di querela. La Corte ha stabilito che la remissione, ritualmente accettata dall'imputato, estingue il reato e questa causa di estinzione prevale su eventuali altre questioni processuali, portando all'annullamento della sentenza e anche delle relative statuizioni civili.
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Remissione di querela: reato estinto e sentenza annullata
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna emessa dalla Corte d'Appello nei confronti di due persone. La decisione si fonda sulla constatazione che il reato è da considerarsi estinto a seguito della remissione di querela. In assenza di elementi per un'assoluzione piena, la Corte ha applicato il principio dell'estinzione del reato, ponendo fine al procedimento e addebitando le spese ai ricorrenti.
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Remissione di querela: annullamento senza rinvio
La Corte di Cassazione annulla una sentenza di condanna a seguito della remissione di querela. La decisione evidenzia come l'estinzione del reato imponga l'immediato proscioglimento, chiudendo il caso con un annullamento senza rinvio e ponendo le spese a carico del ricorrente.
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Remissione di querela: annullamento senza rinvio
La Corte di Cassazione annulla una sentenza penale senza rinvio a causa della remissione di querela. In assenza di elementi per un'assoluzione piena, la Corte dichiara l'estinzione del reato, ponendo le spese processuali a carico della parte ricorrente.
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Impedimento difensore PEC: annullata la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna poiché il giudice di primo grado aveva ignorato un'istanza di rinvio per legittimo impedimento del difensore e dell'imputato, trasmessa tempestivamente via PEC. La Corte ha stabilito che l'uso della Posta Elettronica Certificata è un mezzo valido per tali comunicazioni e la sua mancata considerazione costituisce una grave violazione del diritto di difesa, comportando la nullità della sentenza e la necessità di un nuovo processo.
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Impresa mafiosa: quando si confisca l’intera azienda?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per associazione di tipo mafioso, confermando la confisca di un intero centro commerciale. La sentenza stabilisce che quando un'azienda risulta essere una 'impresa mafiosa', ovvero strumento del clan, la confisca si estende a tutto il patrimonio aziendale, essendo impossibile distinguere tra proventi leciti e illeciti. Viene inoltre chiarito che le eccezioni procedurali, come la mancata audizione di un consulente, devono essere sollevate tempestivamente per essere valide.
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Remissione di querela: annullata la condanna
La Corte di Cassazione annulla una condanna per lesioni personali a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa, accettata dall'imputato. La Corte chiarisce che l'estinzione del reato prevale su altre questioni processuali, comportando l'annullamento della sentenza e delle statuizioni civili, con spese a carico del querelato.
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