LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 152 Codice Penale

Pagina 8 di 26

Remissione di querela: la pace familiare batte l’accusa
Il Tribunale dichiarava non doversi procedere nei confronti di un'imputata per i reati di minaccia e lesioni personali, ritenendoli estinti per intervenuta remissione di querela. Il Procuratore Generale proponeva ricorso in Cassazione, sostenendo che l'uso di una pietra qualificasse il fatto come lesione aggravata da arma impropria, rendendo il reato procedibile d'ufficio e quindi non estinguibile. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno stabilito che il Tribunale ha implicitamente escluso l'aggravante dell'arma impropria sulla base degli elementi emersi nel dibattimento. Di conseguenza, il reato è rimasto procedibile a querela di parte. Inoltre, il ricorso del Procuratore Generale è risultato prematuro rispetto ai termini di impugnazione spettanti al Procuratore della Repubblica.
Continua »
Remissione di querela: si cancella la condanna per appropriazione
Un cittadino, precedentemente condannato per appropriazione indebita, ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente alla sentenza d'appello, la persona offesa ha presentato una formale remissione di querela, accettata dal ricorrente con l'accordo che le spese processuali fossero a suo carico. La Corte di Cassazione, rilevata la validità della remissione di querela, ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato e ponendo le spese a carico del ricorrente.
Continua »
Remissione tacita di querela: l’assenza giustificata non cancella il reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per invasione di edifici nei confronti di un gruppo di occupanti abusivi di un immobile. I ricorrenti sostenevano che la mancata comparizione in udienza della comproprietaria dell'immobile costituisse una remissione tacita di querela, dato che era stata avvertita che l'assenza sarebbe stata interpretata in tal senso. Tuttavia, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso, rilevando che la persona offesa aveva giustificato per due volte la propria assenza, prima per uno sciopero aereo e poi per un infortunio. Tali giustificazioni dimostrano la chiara volontà di insistere nell'azione penale e non di rinunciarvi. Di conseguenza, non si è verificata alcuna remissione tacita di querela e la condanna a carico degli occupanti è diventata definitiva.
Continua »
Remissione di querela: evita la condanna ma paga le spese
Un conducente alla guida di un mezzo agricolo effettuava una retromarcia imprudente su una strada interpoderale, tamponando un furgone e causando lesioni personali al conducente. Condannato nei primi gradi di giudizio per lesioni colpose, l'imputato e la sua compagnia assicurativa proponevano ricorso in Cassazione. Prima della decisione, la persona offesa presentava formale rinuncia alla denuncia, accettata dall'imputato. La Corte di Cassazione ha quindi disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato per intervenuta remissione di querela e revocando le statuizioni civili, ponendo le spese a carico dell'imputato.
Continua »
Remissione di querela: stop alla condanna per farsi giustizia da sé
Un cittadino veniva condannato per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la persona offesa presentava formale remissione di querela, regolarmente accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha applicato il principio secondo cui la remissione di querela estingue il reato anche durante il giudizio di legittimità, prevalendo sulle altre questioni. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato e ponendo le spese processuali a carico dell'imputato, come concordato tra le parti.
Continua »
Remissione di querela: cancella la condanna in Cassazione
Un cittadino, condannato per il reato di appropriazione indebita non aggravata, ha proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. Durante la pendenza del procedimento, le parti hanno raggiunto un accordo che ha portato alla formale remissione di querela da parte della persona offesa e alla relativa accettazione da parte dell'imputato, formalizzata davanti ai Carabinieri. La Suprema Corte, preso atto del verbale, ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna impugnata. Il reato si è infatti estinto grazie alla remissione di querela, che fa venire meno la condizione di procedibilità. L'imputato è stato comunque condannato al pagamento delle sole spese del procedimento.
Continua »
Condanna per truffa cancellata dalla remissione di querela
Un cittadino, condannato nei precedenti gradi di giudizio per il reato di truffa, ha proposto ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del ricorso, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela, accettata dall'imputato nella stessa data. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la remissione di querela, se accettata, estingue il reato e prevale anche su eventuali motivi di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato nei termini di legge. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando il reato estinto e ponendo le spese del processo a carico dell'imputato.
Continua »
Remissione di querela: la pace cancella la condanna penale
Il Tribunale di Verona aveva confermato la condanna dell'Imputato per il reato di lesioni personali. L'Imputato ha proposto ricorso in Cassazione per contestare la decisione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la Persona Offesa ha deciso di ritirare la denuncia. L'Imputato ha accettato questa revoca. La Suprema Corte ha rilevato la validità di questo accordo. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del reato per intervenuta remissione di querela. La Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna precedente, ponendo le spese del procedimento a carico dell'Imputato, in mancanza di un accordo differente tra le parti.
Continua »
Condanna per percosse annullata: vince la remissione di querela
L'Imputato era stato condannato per il reato di percosse. Durante il giudizio di Cassazione, la Persona Offesa ha deciso di ritirare la denuncia. L'Imputato ha accettato questa decisione, formalizzando la remissione di querela. La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta e accettata durante il ricorso, estingue il reato. Di conseguenza, i giudici hanno annullato la sentenza di condanna senza rinvio, dichiarando il reato estinto e ponendo le spese processuali a carico dell'Imputato.
Continua »
Remissione di querela: la pace cancella la condanna penale
Un uomo, condannato nei precedenti gradi di giudizio per il reato di lesioni personali, ha proposto ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la vittima ha effettuato la remissione di querela, formalmente accettata dall'imputato. La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta prima della decisione definitiva e ritualmente accettata, estingue il reato. Tale causa di estinzione prevale su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato nei termini di legge. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato e ponendo le spese processuali a carico dell'imputato in assenza di accordi contrari.
Continua »
Remissione di querela: il perdono cancella la condanna
Due imputati hanno proposto ricorso in Cassazione contro una condanna della Corte d'Appello. Durante la pendenza del ricorso, la persona offesa ha presentato la remissione di querela, formalmente accettata dagli imputati. La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, se ritualmente accettata, estingue il reato anche durante il giudizio di legittimità, prevalendo sulle cause di inammissibilità del ricorso, purché questo sia stato presentato nei termini. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando estinto il reato e ponendo le spese processuali a carico degli imputati in assenza di un accordo diverso.
Continua »
Remissione di querela: addio condanna per truffa in Cassazione
Un uomo, condannato in appello per truffa a sei mesi di reclusione, ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente alla sentenza di secondo grado, ma prima della scadenza dei termini per impugnare, la vittima ha formalizzato la remissione di querela davanti ai Carabinieri, accettata dal difensore dell'imputato. La Corte di Cassazione ha dichiarato ammissibile il ricorso presentato al fine di far valere la remissione di querela sopravvenuta. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione del reato. Le spese del procedimento sono state poste a carico dell'imputato, in mancanza di un accordo diverso tra le parti.
Continua »
Remissione di querela: il reato si estingue ma le spese restano
Il Procuratore generale ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte di Appello di Bologna riguardante L'Imputato. Durante la pendenza del ricorso, la persona offesa ha presentato la remissione di querela, formalmente accettata dall'Imputato. La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta in pendenza del ricorso e ritualmente accettata, determina l'estinzione del reato. Questo effetto estintivo prevale anche su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato tempestivamente. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando il reato estinto e condannando L'Imputato al pagamento delle spese processuali in mancanza di un accordo diverso tra le parti.
Continua »
Remissione di querela: come cancella la condanna per truffa
L'Imputato, condannato nei precedenti gradi di giudizio per il reato di truffa, ha proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la Persona Offesa ha depositato formalmente la remissione di querela. La Suprema Corte ha preso atto di questa volontà e ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione del reato. La remissione di querela ha infatti l'effetto di bloccare definitivamente l'azione penale per i reati perseguibili a querela di parte, come la truffa semplice. L'Imputato è stato comunque condannato al pagamento delle sole spese processuali.
Continua »
Remissione di querela: la truffa si estingue in Cassazione
L'Imputata era stata condannata in appello per il reato di truffa aggravata. Successivamente, ha proposto ricorso per cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, il procuratore speciale della persona offesa ha presentato formale remissione di querela, accettata dall'Imputata. La Corte di Cassazione ha quindi annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione del reato. La remissione di querela ha infatti l'effetto di estinguere il reato per i delitti perseguibili a querela di parte, ponendo fine al processo penale, fermo restando l'obbligo per l'imputata di pagare le spese del procedimento.
Continua »
Remissione di querela: addio alla condanna a un anno di carcere
Un uomo, condannato per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza dei termini per il ricorso, la vittima ha formalizzato la remissione di querela, accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela, se accettata tempestivamente, estingue il reato e prevale su altre questioni processuali. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna precedente, dichiarando l'estinzione del reato e ponendo le spese del processo a carico dell'imputato.
Continua »
Condanna cancellata: la remissione di querela salva l’imputato
L'Imputato era stato condannato per furto aggravato, danneggiamento e porto abusivo di coltelli. Durante il giudizio di Cassazione, emerge che le vittime hanno formalizzato la remissione di querela per i reati di furto e danneggiamento. La Suprema Corte, applicando le novità della Riforma Cartabia che ha trasformato tali reati da procedibili d'ufficio a procedibili a querela, accoglie il ricorso. La remissione di querela, ritualmente accettata, estingue i reati di furto e danneggiamento. Inoltre, la Cassazione rileva che il reato di porto d'armi si era già estinto per prescrizione prima della sentenza d'appello. Di conseguenza, la Corte annulla senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione di tutti i reati e ponendo le spese processuali a carico dell'imputato.
Continua »
Sospensione dell’esecuzione della pena: stop se definitiva
Il Condannato ha proposto ricorso straordinario per errore di fatto contro la decisione della Cassazione che dichiarava inammissibile il suo ricorso, nonostante la sopravvenuta remissione di querela da parte della Persona Offesa. Contestualmente, ha richiesto la sospensione dell'esecuzione della pena. La Suprema Corte ha rigettato l'istanza. I giudici hanno chiarito che la sospensione richiede la presenza del "fumus boni iuris" (probabilità di accoglimento del ricorso principale). Nel caso specifico, la responsabilità penale era ormai definitiva (giudicato), rendendo del tutto irrilevante la successiva remissione della querela. Inoltre, il ricorso straordinario è limitato a sviste percettive e non a valutazioni giuridiche.
Continua »
Condanna per diffamazione: la remissione di querela cancella tutto
L'Imputato era stato condannato dalla Corte di Appello di Milano per il reato di diffamazione aggravata ai danni della Persona Offesa. Successivamente, l'imputato ha proposto ricorso in Cassazione. Durante la fase di legittimità, è stata presentata e formalmente accettata la remissione di querela da parte della Persona Offesa. La Corte di Cassazione ha quindi annullato senza rinvio la sentenza di condanna precedente. Il reato si è estinto proprio grazie alla remissione di querela, con le spese del procedimento poste a carico del querelato, come previsto dalla legge.
Continua »
Furto aggravato: la remissione di querela cancella la condanna
L'Imputato era stato condannato per il reato di furto aggravato. Nel ricorso in Cassazione, la difesa contestava la sussistenza dell'elemento soggettivo, sostenendo che il profitto del furto dovesse essere esclusivamente economico. La Suprema Corte ha respinto questa tesi, confermando che il profitto può consistere in qualsiasi utilità, anche non patrimoniale. Tuttavia, i giudici hanno preso atto dell'avvenuta remissione di querela da parte della persona offesa. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione del reato e ponendo le spese del procedimento a carico del querelato.
Continua »