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Art. 15 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 15 Codice Civile

Massimale pensionabile lavoratori spettacolo: la Cassazione lo conferma
Un lavoratore del settore spettacolo aveva chiesto il ricalcolo della sua pensione, sostenendo che il vecchio tetto retributivo non dovesse applicarsi alla parte di pensione maturata dopo il 1993 (la 'quota B'). I giudici di merito gli avevano dato ragione. La Corte di Cassazione, però, ha ribaltato la decisione accogliendo il ricorso dell'Ente Previdenziale. La Corte ha stabilito che il massimale pensionabile per i lavoratori dello spettacolo è ancora in vigore e si applica anche alla 'quota B'. Secondo i giudici, le riforme successive non hanno cancellato (neppure tacitamente) questo limite, che resta un elemento fondamentale per garantire l'equilibrio del sistema previdenziale di categoria. Di conseguenza, l'Ente Previdenziale vince la causa.
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Cooperative edilizie: guida a imposta registro e IVA
La Corte di Cassazione ha stabilito che le assegnazioni di alloggi da parte di cooperative edilizie ai propri soci beneficiano dell'imposta di registro in misura fissa, anche se l'operazione risulta esente da IVA. La Corte ha chiarito che la normativa speciale di favore per le cooperative prevale sulle regole generali di tassazione. Inoltre, il termine di quattro anni per l'esenzione IVA decorre dalla data ufficiale di ultimazione dell'intero fabbricato certificata da un tecnico abilitato, e non dalla semplice immissione nel possesso del socio.
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Mansioni superiori: onere della prova del dipendente
Una dipendente pubblica ha richiesto il pagamento per mansioni superiori, ma il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile dalla Cassazione. La Corte ha ribadito che spetta al lavoratore l'onere di provare in modo specifico e dettagliato il contenuto delle attività svolte, non essendo sufficiente un generico riferimento a un incarico apicale.
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Contrattazione collettiva: CCNL prevale sul CIR
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29559/2023, ha chiarito i limiti della contrattazione collettiva di secondo livello. Un consorzio aveva applicato un contratto integrativo regionale (CIR) per calcolare l'indennità chilometrica di un dipendente, in deroga al più favorevole contratto collettivo nazionale (CCNL). La Corte ha respinto il ricorso del datore di lavoro, stabilendo che il CIR non può disciplinare materie non espressamente delegate dal CCNL. In questo caso, l'indennità per raggiungere il posto di lavoro non rientrava tra le materie delegabili, come le missioni e trasferte, pertanto doveva essere applicata la disciplina nazionale.
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Esenzione IRPEF: abrogazione tacita di vecchie norme
Un contribuente ha richiesto il rimborso dell'IRPEF versata su indennità percepite, invocando un'esenzione prevista da una legge del 1937 per la vecchia 'imposta di ricchezza mobile'. Dopo aver ottenuto ragione nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. La Suprema Corte ha stabilito che la norma del 1937 deve considerarsi tacitamente abrogata dalla riforma tributaria del 1973, che ha soppresso quel tributo e introdotto l'IRPEF. Pertanto, l'esenzione IRPEF non è applicabile.
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Contratti a termine PA: Abuso e Limiti secondo la Cassazione
Un lavoratore di un ente comunale è stato impiegato per dieci anni tramite successivi contratti a termine. Egli ha contestato l'abuso di tale strumento, utilizzato per coprire un'esigenza permanente. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo che anche le norme speciali per l'assunzione di dirigenti (art. 110 TUEL) non possono giustificare il rinnovo prolungato di contratti a termine PA in assenza di comprovate e genuine esigenze temporanee, in linea con la direttiva europea. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Diploma magistrale: no all’inserimento nelle GAE
Una docente con diploma magistrale ha richiesto l'inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE), vedendo il suo ricorso respinto in primo e secondo grado. La Corte di Cassazione ha rigettato l'appello finale, stabilendo che, sebbene il diploma magistrale sia un titolo abilitante, non è di per sé sufficiente per l'iscrizione nelle GAE. La Corte ha sottolineato che la legge del 2006 ha 'chiuso' tali graduatorie a nuove categorie, salvaguardando solo le posizioni di coloro che già possedevano i requisiti per le precedenti graduatorie permanenti.
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Rinnovo contratto a termine: quando è illegittimo?
Un ente di ricerca ha rinnovato il contratto di un lavoratore il giorno immediatamente successivo alla scadenza del precedente. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 253/2023, ha dichiarato illegittimo tale rinnovo contratto a termine per assenza dell'intervallo temporale previsto dalla legge. Anche se la durata complessiva dei contratti rientrava nei limiti consentiti, la successione immediata è stata qualificata come abuso, confermando il diritto del lavoratore a un risarcimento del danno forfettario, senza necessità di fornire prova specifica del pregiudizio subito.
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