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Art. 1497 Codice Civile — Anno 2023

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Altri anni per Art. 1497 Codice Civile

Garanzia per vizi: la responsabilità del venditore
La Corte di Cassazione chiarisce la ripartizione di responsabilità nella garanzia per vizi in una catena di vendite. Un venditore intermedio, citato in giudizio per la mancata immatricolazione di un macchinario, non può rivalersi sul produttore se il bene non era destinato alla circolazione stradale. La transazione tra le parti principali estingue il contenzioso, ma non influisce sul rapporto con il terzo chiamato in garanzia.
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Aliud pro alio: acquisto in asta e vizi immobile
L'acquirente di un magazzino in un'asta fallimentare ha citato in giudizio la curatela, sostenendo che l'immobile fosse un 'aliud pro alio' (una cosa per un'altra) a causa di una superficie inferiore, assenza di servizi e impossibilità di uso commerciale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, dichiarandolo inammissibile. La Corte ha stabilito che la descrizione del bene nel bando d'asta è fondamentale e che il ricorrente non aveva rispettato il principio di autosufficienza del ricorso, omettendo di fornire le prove documentali necessarie a sostegno delle sue affermazioni. Di conseguenza, l'immobile è stato considerato correttamente trasferito 'nello stato di fatto e di diritto in cui si trovava'.
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Certificazione di qualità: quando è inadempimento?
Un fornitore omette di fornire la certificazione di qualità pattuita contrattualmente per un manufatto. Il committente contesta il pagamento, eccependo l'inadempimento. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, stabilisce che la mancata consegna della certificazione di qualità non è un vizio puramente formale, ma un inadempimento contrattuale significativo, in quanto attiene a una qualità promessa del bene. Tale mancanza giustifica la richiesta di risoluzione del contratto da parte del committente, a prescindere dalla prova di difetti concreti del prodotto.
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Domanda nuova in appello: la Cassazione chiarisce
Un acquirente ha citato in giudizio un venditore per la consegna di un modello di ciclomotore errato. Dopo un accordo per la sostituzione, mai avvenuta, la Corte d'Appello ha respinto la richiesta dell'acquirente come 'domanda nuova in appello'. La Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che se il 'petitum' e la 'causa petendi' rimangono sostanzialmente gli stessi (risoluzione per inadempimento), si tratta di una modifica ammissibile e non di una domanda nuova, in linea con i principi di economia processuale.
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