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Art. 1492 Codice Civile — Anno 2023

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Altri anni per Art. 1492 Codice Civile

Garanzia personale: l’impegno dell’amministratore
L'amministratore di una società acquirente di macchinari agricoli aveva firmato una "dichiarazione di responsabilità personale". La Cassazione ha stabilito che, nonostante la sua qualifica, tale dichiarazione costituisce una valida garanzia personale (fideiussione) per il pagamento del prezzo, interpretando la volontà delle parti e la "ragione pratica" dell'atto, che altrimenti non avrebbe avuto senso. Il ricorso dell'amministratore è stato rigettato.
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Garanzia per vizi: la riparazione interrompe i termini
Un acquirente di un'automobile difettosa ha citato in giudizio il venditore per la risoluzione del contratto. Il venditore ha eccepito la prescrizione annuale dell'azione. La Corte di Cassazione ha stabilito che i molteplici tentativi di riparazione da parte del venditore interrompono la prescrizione della garanzia per vizi, in quanto costituiscono un riconoscimento del diritto dell'acquirente, facendo così decorrere un nuovo termine annuale.
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Vizio immobile: tutele per il compratore nel preliminare
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di vizio immobile, specificamente un porticato abusivo, scoperto dopo la firma di un contratto preliminare. La Corte ha rigettato il ricorso del promissario acquirente, confermando la decisione dei giudici di merito che avevano concesso solo una riduzione del prezzo e il rimborso per i costi di demolizione. È stata dichiarata inammissibile la richiesta di risarcimento per la mancata disponibilità giuridica del bene, in quanto considerata domanda nuova in appello. La sentenza chiarisce che in casi di difformità urbanistiche si applica l'art. 1489 c.c., con prescrizione decennale, anziché i termini brevi della garanzia per vizi.
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Aliud pro alio: acquisto in asta e vizi immobile
L'acquirente di un magazzino in un'asta fallimentare ha citato in giudizio la curatela, sostenendo che l'immobile fosse un 'aliud pro alio' (una cosa per un'altra) a causa di una superficie inferiore, assenza di servizi e impossibilità di uso commerciale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, dichiarandolo inammissibile. La Corte ha stabilito che la descrizione del bene nel bando d'asta è fondamentale e che il ricorrente non aveva rispettato il principio di autosufficienza del ricorso, omettendo di fornire le prove documentali necessarie a sostegno delle sue affermazioni. Di conseguenza, l'immobile è stato considerato correttamente trasferito 'nello stato di fatto e di diritto in cui si trovava'.
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Onere della prova vizi: chi deve dimostrare i difetti?
Una società acquirente si opponeva al pagamento di una fornitura, lamentando vizi sulla merce. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28224/2023, ha chiarito un punto fondamentale: l'onere della prova vizi spetta sempre al compratore che li denuncia. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente addossato al venditore (in questo caso, un fallimento) il compito di dimostrare di aver consegnato merce perfetta. Questa decisione ribadisce che la regola specifica sulla garanzia per vizi prevale sul principio generale dell'inadempimento contrattuale.
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