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Art. 1469-bis Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 1469-bis Codice Civile

Ammortamento alla francese: mutuo regolare e fideiussioni salve
L'Azienda e i suoi Garanti hanno impugnato la decisione della Corte d'Appello che escludeva l'illegittimita del mutuo e la nullita delle fideiussioni. I ricorrenti lamentavano l'applicazione dell'ammortamento alla francese, ritenendolo fonte di anatocismo illecito, e la violazione dei doveri informativi della Banca. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha chiarito che l'ammortamento alla francese non comporta anatocismo se gli interessi sono calcolati sul capitale residuo senza capitalizzazione. Inoltre, ha ritenuto valide le fideiussioni poiche i garanti, essendo amministratori dell'Azienda, conoscevano la situazione finanziaria e la Banca doveva fornire informazioni solo su richiesta. I ricorrenti sono stati condannati a pagare le spese di giudizio.
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Qualifica di consumatore: utenza domestica o contratto business?
Un professionista ha stipulato un contratto telefonico aziendale con un'opzione per una seconda linea presso la propria abitazione. A causa di disservizi sulla linea domestica, ha chiesto il risarcimento dei danni davanti al giudice della propria residenza, invocando la tutela del consumatore. La compagnia telefonica ha eccepito l'incompetenza territoriale, richiamando il foro esclusivo di Milano previsto nel contratto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del professionista, stabilendo che la qualifica di consumatore non si applica se il contratto, pur includendo un'utenza domestica, è stato sottoscritto come professionista nell'ambito di un'offerta aziendale unitaria. Di conseguenza, la competenza spetta al foro stabilito nel contratto.
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Fideiussore consumatore: guida alla competenza
La Corte di Cassazione ha confermato la qualifica di fideiussore consumatore per le persone fisiche che garantiscono debiti societari senza avere un legame funzionale qualificato con l'impresa. Nel caso analizzato, una banca aveva ottenuto un decreto ingiuntivo presso il proprio foro convenzionale, ma i garanti hanno eccepito l'incompetenza territoriale. La Suprema Corte ha stabilito che, in assenza di poteri gestori o partecipazioni rilevanti nella società debitrice, il garante agisce come consumatore. Di conseguenza, il foro competente è inderogabilmente quello della residenza del garante, rendendo nullo il provvedimento emesso da un tribunale diverso.
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Obblighi informativi: la responsabilità della banca
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da due risparmiatori contro un istituto di credito in merito a investimenti in titoli esteri rischiosi. Il fulcro della controversia riguarda gli obblighi informativi dell'intermediario finanziario. La Corte ha stabilito che la banca assolve i propri doveri quando, dopo aver segnalato l'inadeguatezza dell'operazione, riceve un ordine scritto dal cliente che conferma la volontà di procedere nonostante l'avvertimento ricevuto. Non è sufficiente contestare genericamente la mancanza di informazioni se non si prova di aver sollevato tali specifiche eccezioni nei precedenti gradi di giudizio.
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