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Art. 1461 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 1461 Codice Civile

Revoca affidamenti bancari: la giusta causa va detta
La Cassazione ha stabilito che nella revoca affidamenti bancari per giusta causa, la banca deve comunicare esplicitamente la motivazione. Un recesso immotivato, anche se fondato su ragioni note al cliente (come un procedimento penale), viola i principi di buona fede e correttezza, rendendo la revoca illegittima. La sentenza annulla la decisione d'appello che aveva dato ragione all'istituto di credito.
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Sospensione fornitura: illegittima per debiti passati
Una società fornitrice di energia ha tentato una sospensione fornitura nei confronti di un'azienda cliente, in concordato preventivo, a causa di debiti derivanti da un contratto precedente e già scaduto. La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittima tale azione, specificando che il rimedio della sospensione della prestazione (ex art. 1460 c.c.) non può essere utilizzato per inadempimenti relativi a rapporti contrattuali distinti e autonomi. La Corte ha inoltre negato la qualifica di 'creditore strategico' al fornitore, poiché il bene fornito era reperibile sul mercato, respingendo così la sua richiesta di risarcimento danni.
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Revocatoria compenso avvocato: quando è a rischio?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8900/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un legale contro la revocatoria del compenso ricevuto da una società poi fallita. La Corte ha chiarito che il pagamento non rientra né tra le prestazioni di collaboratori esenti da revocatoria, né tra gli atti di normale esercizio d'impresa, confermando la piena applicabilità dell'azione di revocatoria del compenso avvocato in questi contesti.
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Fideiussione omnibus: onere della prova del garante
Un garante per un contratto di leasing si opponeva al pagamento del debito, invocando la nullità della fideiussione per clausole anticoncorrenziali e la liberazione per condotta negligente del creditore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le clausole illecite comportano solo una nullità parziale e che l'onere di provare i presupposti per la liberazione dalla fideiussione omnibus, ai sensi degli artt. 1955 e 1956 c.c., grava interamente sul garante.
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Responsabilità direttore lavori: la Cassazione conferma
Un direttore dei lavori è stato ritenuto corresponsabile per i danni da infiltrazioni causati dall'impresa appaltatrice. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile, sottolineando che la sua responsabilità non viene meno con semplici solleciti formali. Era necessario un intervento più incisivo, come consigliare la sostituzione dell'impresa inadempiente, per adempiere pienamente all'obbligo di vigilanza. La decisione ribadisce l'importanza di un controllo attivo e sostanziale per escludere la responsabilità del direttore dei lavori.
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