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Art. 1458 Codice Civile — Sezione Prima Civile

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Altri anni per Art. 1458 Codice Civile

Risoluzione contratto investimento: la restituzione
La Corte di Cassazione chiarisce le regole sulla restituzione a seguito della risoluzione contratto investimento per inadempimento dell'intermediario. In caso di mancata informativa sui rischi, l'investitore deve restituire non solo i titoli ma anche tutte le cedole percepite, in quanto prestazioni contrattuali. La buona fede non rileva per trattenere le cedole, ma solo per la decorrenza degli interessi legali sulla somma da restituire. La Suprema Corte stabilisce un principio di equilibrio per evitare arricchimenti ingiustificati.
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Appalto integrato: chi cerca le cave? La Cassazione
La Cassazione conferma la risoluzione di un contratto per colpa della Stazione Appaltante in un appalto integrato. La causa è la mancata individuazione di cave idonee, un obbligo che non ricade sull'appaltatore neanche se redige il progetto esecutivo. L'Ente Pubblico è inadempiente anche per non aver collaborato a trovare una soluzione, violando il dovere di buona fede. Rigettate le richieste di risarcimento dell'impresa per danno curriculare e di immagine per mancanza di prove.
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Contratto quadro investimento: nullità per ordine anticipato
Un'investitrice ha acquistato obbligazioni argentine tramite una banca, ma l'ordine di acquisto è stato emesso il giorno prima della firma del contratto quadro investimento. I giudici di primo e secondo grado hanno dichiarato nullo l'acquisto. La Corte di Cassazione, pur confermando la nullità dell'operazione per la scorretta sequenza temporale, ha accolto parzialmente il ricorso della banca. Ha stabilito che l'investitrice deve restituire tutte le cedole incassate fin dall'inizio, e non solo quelle percepite dopo la messa in mora, per evitare un ingiustificato arricchimento.
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Restituzione frutti: Obblighi della banca e del cliente
Un istituto di credito è stato condannato a risarcire un investitore per la mancata adeguata informazione su obbligazioni ad alto rischio. L'appello della banca è stato respinto dalla Corte di Cassazione, che ha colto l'occasione per chiarire le regole sulla restituzione frutti (cedole e riparti). La Corte ha stabilito che, sebbene l'investitore debba restituire i guadagni percepiti, la banca deve corrispondere gli interessi sul capitale dal giorno del pagamento originario, per evitare ingiustificati arricchimenti. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile anche perché la banca non ha contestato una delle ragioni autonome della decisione, ovvero la mancata prova dell'importo esatto dei frutti percepiti dal cliente.
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Risarcimento lucro cessante: limiti e risoluzione
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di inadempimento di un contratto preliminare, il risarcimento lucro cessante spettante alla parte adempiente è limitato al periodo precedente la domanda giudiziale di risoluzione. Proponendo tale domanda, la parte rinuncia alla prestazione futura e, di conseguenza, ai guadagni che ne sarebbero derivati. Il caso riguardava una promessa di locazione non mantenuta da una società poi fallita.
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Obblighi informativi banca: la Cassazione decide
La Cassazione conferma la condanna di un istituto di credito alla restituzione delle somme a un investitore, a causa della violazione degli obblighi informativi banca. Anche se il contratto non è nullo, la grave inadempienza dell'intermediario giustifica la restituzione, qualificabile come risarcimento del danno o effetto della risoluzione del contratto.
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Concordato Fallimentare: Quando è valido l’accordo
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un concordato fallimentare approvato nonostante l'assenza di una perizia di stima. La Corte ha stabilito che gli accordi privati tra la società proponente e i creditori ipotecari, che accettavano un soddisfacimento parziale, sono legittimi, soprattutto a fronte di un'approvazione unanime della proposta. È stato inoltre respinto il ricorso basato su un presunto abuso del diritto, in quanto la valutazione di convenienza economica del concordato rispetto alla liquidazione è un'analisi di merito non sindacabile in sede di legittimità.
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Restituzione investimenti: le nuove regole della Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4133/2025, affronta il tema della restituzione investimenti a seguito della risoluzione di un contratto per inadempimento dell'intermediario. La Corte stabilisce che, per evitare ingiustificati arricchimenti, la restituzione delle somme e dei frutti (come le cedole) deve essere reciproca e avere decorrenza dal momento dell'originaria esecuzione della prestazione, e non dalla data della domanda giudiziale. Viene così superato il criterio basato sulla buona o mala fede del ricevente, privilegiando un ripristino completo ed equo delle posizioni patrimoniali delle parti.
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Ricorso improcedibile: il deposito della notifica
Una controversia commerciale tra ex partner, relativa a un mancato acquisto di quote societarie, si conclude in Cassazione con una declaratoria di inammissibilità. Il ricorso è stato dichiarato improcedibile perché il ricorrente ha omesso di depositare la relata di notifica della sentenza d'appello, un adempimento formale ma inderogabile previsto dal codice di procedura civile.
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