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Art. 1457 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 1457 Codice Civile

Preliminare di vendita: l’erede versa il doppio della caparra
La vicenda nasce dalla stipula di un contratto preliminare di vendita per un immobile. A seguito del mancato perfezionamento del rogito per colpa del promittente venditore, i promissari acquirenti hanno esercitato il recesso contrattuale, richiedendo la restituzione del doppio della caparra confirmatoria versata. L'erede del venditore ha impugnato la decisione che la condannava a pagare oltre cinquantunomila euro, sostenendo l'errata qualificazione dell'accordo e la mancata essenzialità del termine temporale per la firma definitiva. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dichiarandolo inammissibile. I giudici supremi hanno ribadito che la qualificazione contrattuale e la verifica della natura del termine spettano esclusivamente al giudice di merito, la cui valutazione motivata risulta insindacabile. L'erede deve quindi versare il doppio della caparra e le spese legali.
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Ritardo nella consegna del corriere: niente risarcimento
Un'azienda partecipa a una gara d'appalto e affida l'offerta a una società di spedizioni con consegna garantita entro le ore 12:00. Il vettore sbaglia indirizzo e consegna il plico con trenta minuti di ritardo, causando l'esclusione dell'impresa dalla procedura selettiva. L'azienda cita il vettore per ottenere il risarcimento del danno emergente e della perdita di chance. I giudici di merito respingono la domanda: il contratto non prevedeva un termine essenziale perentorio e mancava la prova concreta della probabilità di vittoria della gara. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. La Suprema Corte ribadisce che la violazione degli accordi non si presume e che il ritardo nella consegna del corriere non genera un indennizzo automatico senza la dimostrazione rigorosa delle condizioni contrattuali e del danno reale.
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Eccezione di inadempimento: stop forniture e pagamento integrale
Una società fornitrice ha richiesto un decreto ingiuntivo contro una società acquirente e il suo garante per mancato pagamento di materiali. I debitori hanno contestato la pretesa sostenendo la mancata consegna totale delle merci e l'avvenuta risoluzione per scadenza dei termini. I giudici hanno invece accertato che la dilazione pattuita non costituiva un termine essenziale. Di conseguenza, la mancata consegna parziale derivava dal legittimo rifiuto della fornitrice di proseguire le prestazioni a fronte dei mancati versamenti, configurando una valida eccezione di inadempimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del garante, confermando l'obbligo di saldare integralmente quanto dovuto.
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Recesso contratto preliminare e caparra: guida
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del recesso contratto preliminare esercitato da una promissaria acquirente a causa del grave inadempimento dei venditori. Questi ultimi non avevano provveduto alla regolarizzazione catastale dell'immobile entro i termini concordati in una scrittura integrativa. La Corte ha chiarito che il diritto di recedere e trattenere il doppio della caparra non dipende necessariamente dalla presenza di un termine essenziale, ma dalla gravità dell'inadempimento e dalla violazione dei principi di buona fede e autoresponsabilità contrattuale.
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