La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un istituto bancario che ha richiesto il risarcimento dei danni contro un ex dirigente. Il lavoratore, in sede di risoluzione consensuale, aveva taciuto la pendenza di un procedimento penale a suo carico per fatti commessi durante il servizio. La Suprema Corte ha stabilito che tale omissione configura un dolo incidente ai sensi dell'art. 1440 c.c. Sebbene l'accordo di cessazione resti valido, il silenzio ha alterato le condizioni della trattativa, permettendo alla banca di richiedere la restituzione dell'incentivo all'esodo versato.
Continua »