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Art. 1438 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 1438 Codice Civile

Restituzione delle cose sequestrate: decide il giudice civile
Un veicolo, oggetto di truffa ai danni del Proprietario Originario, viene sequestrato e poi rivendicato dal Terzo Acquirente in buona fede. Il giudice per le indagini preliminari ordina la restituzione del mezzo al Proprietario Originario. Il Terzo Acquirente si oppone, sostenendo che esista una reale controversia sulla proprietà del bene. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, chiarendo che in caso di contestazione sulla titolarità, la decisione spetta esclusivamente al giudice civile. Di conseguenza, la Suprema Corte annulla il provvedimento e stabilisce che la restituzione delle cose sequestrate non può essere disposta dal giudice penale, il quale deve mantenere il vincolo sul bene e rimettere le parti davanti al tribunale civile per risolvere la disputa sulla proprietà.
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Patto verbale nullo, ma la scrittura privata transattiva è valida
La Cassazione ha confermato la validità di una scrittura privata transattiva che costituiva una servitù di passaggio tra vicini. Un proprietario aveva contestato l'accordo, ritenendolo nullo perché non era una vera transazione e perché formalizzava un precedente patto verbale invalido. I giudici hanno chiarito che un accordo scritto per prevenire una lite, basato su concessioni reciproche anche implicite, è una transazione efficace. Inoltre, mettere per iscritto un patto verbale nullo non è una 'convalida' vietata, ma una 'rinnovazione' del contratto, perfettamente lecita. La scrittura è quindi valida e la servitù di passaggio confermata.
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Assegno postdatato: rischi dell’incasso anticipato
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una debitrice che chiedeva l'annullamento di una scrittura privata per violenza morale. La donna sosteneva di essere stata costretta a riconoscere un debito maggiorato da interessi dell'8% sotto la minaccia dell'incasso di un **assegno postdatato** consegnato in garanzia. La Suprema Corte ha confermato che l'assegno è un titolo pagabile a vista e che il patto di postdatazione è nullo. Di conseguenza, la minaccia di incassare i titoli prima della data indicata non costituisce un illecito né un abuso del diritto, a meno che non sia volta a ottenere un vantaggio ingiusto. Nel caso specifico, l'applicazione di interessi convenzionali non usurari è stata ritenuta legittima.
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Ricorso per Cassazione inammissibile: guida pratica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imprenditrice contro un istituto bancario in una controversia su presunta usura e nullità di un'ipoteca. La decisione si fonda su vizi procedurali gravi, come la genericità dei motivi, la proposizione di questioni nuove non discusse nei precedenti gradi di giudizio e la mancata specifica contestazione delle ragioni della Corte d'Appello. Questo caso evidenzia l'estremo rigore formale richiesto per un ricorso per cassazione.
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