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Art. 143 Codice Civile — Anno 2024

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Altri anni per Art. 143 Codice Civile

Fondo patrimoniale: l’onere della prova del creditore
La Cassazione chiarisce i criteri per l'aggressione del fondo patrimoniale. Sebbene il coniuge non debitore sia sempre parte necessaria in causa e l'atto di costituzione sia gratuito, la Corte accoglie il ricorso su un punto cruciale: l'onere della prova. Il debitore deve dimostrare che il creditore era consapevole che il debito era estraneo ai bisogni familiari. La sentenza di merito è cassata per non aver applicato questo principio in modo concreto, basandosi su un'analisi solo formale.
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Responsabilità solidale coniuge: il debito non si estende
Una madre concede un prestito al figlio e alla nuora per l'acquisto della casa familiare. A seguito della separazione della coppia, la madre chiede la restituzione della somma a entrambi. La Corte di Cassazione, confermando la decisione d'appello, esclude la responsabilità solidale del coniuge che non ha contratto direttamente il debito. Viene chiarito che, anche in regime di comunione dei beni, il debito contratto da un solo coniuge per bisogni familiari non rende automaticamente l'altro coniuge un debitore solidale. Il creditore deve provare condizioni specifiche per poter agire contro il coniuge non stipulante.
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Fondo patrimoniale: debiti d’impresa e onere prova
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32146/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di fondo patrimoniale. Ha chiarito che i debiti contratti nell'esercizio di un'attività d'impresa o professionale si presumono, di norma, finalizzati a soddisfare i bisogni della famiglia. Di conseguenza, spetta al debitore che intende proteggere i beni del fondo dimostrare non solo che il debito era estraneo a tali bisogni, ma anche che il creditore ne era consapevole. La Corte ha così cassato la decisione d'appello che, erroneamente, aveva presunto il contrario, ribaltando l'onere della prova a carico del creditore.
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Onere della prova: domanda generica e non contestazione
La Corte di Cassazione chiarisce che il principio di non contestazione non solleva una parte dall'onere della prova se la sua domanda iniziale è formulata in modo generico e non circostanziato. In un caso tra ex coniugi per la restituzione di somme di denaro e beni personali, la Corte ha rigettato il ricorso dell'ex marito la cui domanda riconvenzionale era priva di specifiche allegazioni, rendendo legittima la contestazione generale della controparte e confermando la sua condanna alla restituzione delle somme richieste dall'ex moglie.
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