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Art. 1407 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 1407 Codice Civile

Cessione contratto lavoro: serve il consenso?
Un gruppo di portieri si opponeva alla cessione del loro contratto di lavoro da un istituto finanziario a una sua controllata immobiliare, ritenendo necessario il proprio consenso. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la **Cessione contratto di lavoro** era legittima perché disciplinata dall'art. 129 del CCNL di settore. Tale norma, richiamata nei contratti individuali, agisce come un'autorizzazione preventiva alla cessione, rendendo superfluo un consenso successivo da parte del lavoratore.
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Revoca nulla osta: quando è illegittima per la PA?
Due dipendenti pubblici ottengono il nulla osta dalla propria Amministrazione per un trasferimento tramite mobilità. L'ente, tuttavia, procede alla revoca nulla osta a ridosso del trasferimento, adducendo un'imminente fusione societaria. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 5749/2024, ha stabilito che la procedura di mobilità è soggetta alle regole del diritto privato sulla formazione del contratto. Di conseguenza, la revoca, essendo giunta dopo che l'accettazione (il nulla osta) era stata conosciuta, è da considerarsi illegittima e inefficace. Si apre la via al risarcimento del danno per 'perdita di una chance'.
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Cessione del contratto preliminare: chi agisce in giudizio?
La Corte di Cassazione chiarisce un punto fondamentale sulla cessione del contratto preliminare avvenuta durante una causa. Con la sentenza in esame, i giudici hanno stabilito che, anche se il promissario acquirente cede i suoi diritti a un terzo, mantiene la legittimazione a proseguire l'azione legale per l'adempimento del contratto (ex art. 2932 c.c.). La Corte ha rigettato il ricorso dei promittenti venditori, confermando che la successione nel diritto controverso non estingue la posizione processuale della parte originaria, secondo quanto previsto dall'art. 111 c.p.c.
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