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Art. 1392 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 1392 Codice Civile

Agevolazione tariffaria: non è un diritto acquisito
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'agevolazione tariffaria sull'energia elettrica, concessa a ex dipendenti di una società energetica, non costituisce un diritto acquisito e permanente. Il beneficio, derivante da contrattazione collettiva e non legato a una specifica prestazione lavorativa, può essere legittimamente revocato a seguito della disdetta del contratto collettivo da parte dell'azienda, non trattandosi di un elemento retributivo intangibile.
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Licenziamento da organo senza poteri: quando è valido?
Un lavoratore impugna il suo licenziamento sostenendo che fosse nullo perché disposto dal Presidente di un Consorzio la cui nomina era stata successivamente dichiarata illegittima. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22618/2024, ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che il licenziamento da organo senza poteri non è nullo, ma solo temporaneamente inefficace. L'atto può essere sanato con la ratifica da parte del datore di lavoro, che può avvenire anche implicitamente attraverso la costituzione in giudizio per difendere la validità del recesso.
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Impugnazione licenziamento: procura scritta essenziale
La Cassazione ha annullato una decisione di merito, stabilendo che l'impugnazione del licenziamento fatta dall'avvocato del lavoratore è inefficace senza una procura scritta precedente o una ratifica scritta entro i 60 giorni. La mera conoscenza da parte del datore di lavoro del mandato non è sufficiente per validare l'atto e impedire la decadenza dall'impugnazione.
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Licenziamento ritorsivo: la Cassazione conferma la nullità
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2833/2024, ha rigettato il ricorso di un ente pubblico, confermando la nullità del licenziamento di un dirigente. Il recesso, formalmente motivato dal mancato superamento del periodo di prova e, in subordine, da una giusta causa, è stato ritenuto un licenziamento ritorsivo. La Corte ha stabilito che la finalità ritorsiva, se provata come motivo unico e determinante, invalida il licenziamento anche durante il patto di prova, basandosi su elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti come la mancata assegnazione di mansioni specifiche.
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Impugnativa stragiudiziale: serve la procura scritta?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un gruppo di lavoratori, confermando che l'impugnativa stragiudiziale di un trasferimento, se firmata dal solo avvocato, è inefficace se non si prova l'esistenza di una procura scritta precedente. Anche se non è necessario allegarla alla comunicazione, il datore di lavoro può contestarne l'esistenza in giudizio e, in tal caso, spetta al lavoratore dimostrare di averla conferita tempestivamente. In assenza di tale prova, il diritto di impugnare decade.
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