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Art. 1387 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1387 Codice Civile

Annullamento cartella esattoriale: Fisco fermato se non risponde
La controversia nasce dall'impugnazione di un'intimazione di pagamento notificata a una società per imposte e IVA non versate. Il contribuente ha richiesto l'annullamento cartella esattoriale evidenziando il mancato riscontro a un'istanza di sospensione nei termini di legge. La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica dell'appello tramite ricevute PEC in formato PDF è valida e non genera inammissibilità, evitando inutili formalismi. Tuttavia, i giudici di legittimità hanno accolto il ricorso del contribuente, evidenziando che l'inerzia dell'amministrazione finanziaria sull'istanza di sospensione costituisce un fatto estintivo che il giudice d'appello deve obbligatoriamente esaminare.
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Avvocato tratta debito prescritto: la Cassazione convalida la rinuncia
Un'Azienda in concordato preventivo si opponeva alla richiesta di pagamento dell'Ente Previdenziale, sostenendo che il debito fosse prescritto. Tuttavia, il legale dell'Azienda aveva avviato trattative per saldare il debito. La Corte di Cassazione ha stabilito che questo comportamento costituisce una valida **rinuncia tacita alla prescrizione**. Secondo i giudici, l'avvocato che gestisce gli interessi dell'Azienda nella procedura di concordato ha il potere di compiere atti che implicano il riconoscimento del debito. Di conseguenza, l'Azienda ha perso la causa ed è stata condannata a pagare quanto dovuto, poiché la prescrizione non era più opponibile.
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Poteri del rappresentante legale: delega per fidi non vale per mutui
Una banca ha chiesto a un Garante di saldare i debiti di una società fallita, inclusi due mutui. Il Garante si è opposto, sostenendo che il rappresentante della società non avesse il potere di stipularli. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Garante, stabilendo un principio fondamentale sui poteri del rappresentante legale: l'autorizzazione a richiedere 'affidamenti' (come i fidi) non include automaticamente il potere di stipulare 'mutui', poiché si tratta di contratti diversi. La banca avrebbe dovuto verificare la specifica autorizzazione. La sentenza precedente è stata annullata.
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Subdelega Procura: Fisco vince, la notifica al sostituto è valida
La Corte di Cassazione ha chiarito la validità della subdelega procura in ambito privato. Nel caso specifico, l'Agenzia delle Entrate aveva notificato un avviso di liquidazione per un'imposta di successione a un procuratore, a sua volta nominato dal procuratore di uno dei coeredi. I giudici di merito avevano annullato l'atto, ritenendo violato il principio 'delegatus non potest delegare'. La Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che nel diritto privato la subdelega è ammessa se la procura originale la autorizza esplicitamente. Di conseguenza, la notifica dell'Agenzia delle Entrate era potenzialmente valida e il caso dovrà essere riesaminato.
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Restituzione somme pagate: regole e ammissibilità
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della richiesta di rimborso avanzata da un legale per spese anticipate, approfondendo il tema della restituzione somme pagate in corso di causa. La sentenza chiarisce che la domanda restitutoria in appello è ammissibile solo se il pagamento avviene dopo l'impugnazione, altrimenti scatta la decadenza.
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