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Art. 1373 Codice Civile — Anno 2023

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Altri anni per Art. 1373 Codice Civile

Caparra confirmatoria: quando è legittimo trattenerla?
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo a un contratto preliminare di vendita immobiliare. I promissari acquirenti, pur essendo a conoscenza di irregolarità urbanistiche, si erano impegnati a sanarle ma non hanno adempiuto. La promittente venditrice ha quindi esercitato il recesso, trattenendo la cospicua caparra confirmatoria versata. La Corte ha confermato la legittimità del recesso, stabilendo che la nullità per abusi edilizi non si applica al contratto preliminare e che l'importo della caparra confirmatoria non è riducibile dal giudice, a differenza della clausola penale.
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Trattamento retributivo: no all’ultrattività
Un gruppo di lavoratori di un'azienda di trasporti, a seguito di un trasferimento d'azienda, ha citato in giudizio la nuova società per mantenere le voci retributive previste dal precedente contratto integrativo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che i contratti collettivi aziendali non godono di ultrattività dopo la loro scadenza. La tutela per i lavoratori riguarda il trattamento retributivo complessivo, non le singole voci, e spetta a loro l'onere di provare un'effettiva diminuzione economica globale, prova che nel caso di specie non è stata fornita.
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Agevolazione tariffaria: non è un diritto acquisito
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'agevolazione tariffaria sull'energia elettrica, concessa a ex dipendenti di una società energetica, non costituisce un diritto acquisito e permanente. Il beneficio, derivante da contrattazione collettiva e non legato a una specifica prestazione lavorativa, può essere legittimamente revocato a seguito della disdetta del contratto collettivo da parte dell'azienda, non trattandosi di un elemento retributivo intangibile.
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Inammissibilità ricorso cassazione: ecco le regole
Una società conduttrice, citata in giudizio per canoni di locazione non pagati, si difendeva sostenendo la risoluzione del contratto e la sua sostituzione con un accordo di 'property management'. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello respingevano la tesi della conduttrice. La Corte di Cassazione, con la presente ordinanza, dichiara l'inammissibilità del ricorso per cassazione presentato dalla società, principalmente per violazione del principio di autosufficienza. La ricorrente non ha trascritto né localizzato adeguatamente i documenti posti a fondamento del proprio ricorso, impedendo alla Corte di valutarne la fondatezza. La decisione ribadisce che il ricorso deve essere completo e non può richiedere un riesame dei fatti.
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