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Art. 1363 Codice Civile — Sezione Sezioni Unite Civile

Altri anni per Art. 1363 Codice Civile

Società in house: clausola pro-dipendenti non esclude danno erariale
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società a partecipazione pubblica resta una 'società in house' anche se il suo statuto prevede la possibilità di cedere azioni ai dipendenti. Il punto chiave è che tale facoltà non è mai stata concretamente esercitata. Di conseguenza, gli amministratori che hanno causato un danno economico alla società devono rispondere del loro operato davanti alla Corte dei Conti, competente per il danno erariale. La mera previsione teorica di un'apertura a soci privati, se mai attuata, non è sufficiente a escludere la natura pubblica della società e la giurisdizione contabile.
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Responsabilità vendita terreno inquinato: la Cassazione
Le Sezioni Unite della Cassazione si sono pronunciate sulla responsabilità nella vendita di un terreno inquinato da parte di un ente locale a società costruttrici. La Corte ha rigettato la richiesta di risarcimento contro il Comune, confermando la valutazione dei giudici di merito secondo cui le acquirenti erano a conoscenza della situazione di rischio. Ha però accolto il ricorso contro le società di servizi pubblici che gestivano l'area, ritenendo che la domanda per responsabilità extracontrattuale fosse stata erroneamente dichiarata inammissibile. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per la decisione nel merito su questo specifico punto.
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Giudicato interno sulla giurisdizione: quando si forma
Una recente ordinanza della Cassazione ha stabilito l'inammissibilità di un motivo di ricorso per difetto di giurisdizione a causa della formazione del giudicato interno. Il caso riguardava un'autorità portuale che non aveva versato un indennizzo a una società cooperativa. La Corte ha chiarito che se la questione della giurisdizione, anche se decisa implicitamente in primo grado, non viene specificamente contestata in appello, essa diventa definitiva e non può più essere discussa.
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Accordi di programma e giurisdizione: il G.O. decide
La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, ha stabilito che la giurisdizione sulle controversie relative ad accordi di programma spetta al giudice ordinario quando la Pubblica Amministrazione non agisce nell'esercizio di poteri autoritativi. Nel caso esaminato, un'Autorità Portuale aveva aderito a una proposta di un'azienda privata per la realizzazione di un impianto, senza che tale adesione sostituisse un provvedimento amministrativo. Di conseguenza, la successiva disputa per responsabilità precontrattuale rientra nella competenza del giudice civile, poiché la P.A. ha agito secondo le regole del diritto privato.
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Clausola compromissoria per relationem: Cassazione
In una disputa su contratti internazionali tra una società italiana e una malese, la Cassazione si è pronunciata sulla validità di una clausola compromissoria per relationem. La Corte ha stabilito che un rinvio generico alle condizioni generali di contratto non è sufficiente per validare la clausola arbitrale. È necessario un richiamo espresso e specifico alla clausola stessa per derogare alla giurisdizione ordinaria, affermando così la giurisdizione italiana sul caso.
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Giurisdizione giudice ordinario: Stato vs Regioni
La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia finanziaria tra lo Stato e una Regione Autonoma. La Regione richiedeva il versamento di somme derivanti dalla 'voluntary disclosure', che lo Stato si rifiutava di erogare invocando un precedente accordo. La Corte ha chiarito che, trattandosi di una pretesa puramente patrimoniale e non di un conflitto di attribuzioni o dell'esercizio di un potere pubblico, la competenza spetta al giudice civile e non a quello costituzionale o amministrativo.
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Incompatibilità del giudice: la decisione della Cassazione
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno stabilito che non sussiste l'incompatibilità del giudice che, dopo aver redatto la proposta di definizione accelerata di un ricorso ai sensi del nuovo art. 380-bis c.p.c., partecipa poi al collegio giudicante chiamato a decidere nel merito. La Corte ha chiarito che la proposta non costituisce un giudizio anticipato, ma uno strumento processuale che non crea una fase autonoma di giudizio, salvaguardando così i principi di efficienza e del giusto processo.
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Giurisdizione ordinaria e transazioni con la P.A.
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha risolto un conflitto di giurisdizione tra giudice ordinario e amministrativo. Il caso riguardava una controversia economica nata da una convenzione per un parco eolico e un successivo accordo transattivo tra un Comune e una società energetica. La Corte ha stabilito la giurisdizione ordinaria, poiché la lite verteva su diritti soggettivi di natura patrimoniale, sorti 'a valle' dell'esercizio del potere pubblico, e ha dichiarato nulla la clausola di arbitrato irrituale prevista nella transazione.
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