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Art. 136 Costituzione — Anno 2024

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Altri anni per Art. 136 Costituzione

Prescrizione contributi INPS: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si pronuncia sulla prescrizione contributi INPS per un professionista. Viene chiarito che il termine decorre dalla scadenza del pagamento, non dalla dichiarazione dei redditi. La Corte ha rigettato il ricorso sulla prescrizione, confermando la validità dell'interruzione tramite avviso bonario, ma ha accolto il motivo relativo alle sanzioni, annullandole in base a una sopravvenuta sentenza della Corte Costituzionale che esonera i professionisti già iscritti ad altra cassa dal pagamento delle sanzioni per omessa iscrizione alla Gestione Separata.
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Gestione Separata ingegneri: no sanzioni retroattive
Un ingegnere si opponeva al pagamento di contributi e sanzioni alla Gestione Separata INPS per l'anno 2005. La Corte di Cassazione, pur confermando che la prescrizione dei contributi decorre dal termine per il versamento del saldo, ha annullato le sanzioni. La decisione si fonda su una recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima l'applicazione retroattiva di sanzioni per la mancata iscrizione alla Gestione Separata ingegneri per periodi antecedenti al 2011.
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Sanzioni Gestione Separata annullate dalla Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33940/2024, ha annullato le sanzioni Gestione Separata imposte a un professionista per l'omessa contribuzione relativa all'anno 2008. Pur confermando l'obbligo di versare i contributi, la Corte ha ritenuto illegittima l'applicazione delle sanzioni, applicando i principi di una sentenza della Corte Costituzionale che tutela l'affidamento del contribuente in periodi di incertezza normativa.
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Contributi Gestione Separata: no sanzioni retroattive
Un professionista contestava i contributi Gestione Separata per il 2009. La Cassazione ha confermato l'obbligo di versamento dei contributi, ma ha annullato le sanzioni, citando una sentenza della Corte Costituzionale che ha riconosciuto l'incertezza normativa del periodo, escludendo quindi la punibilità per la mancata iscrizione.
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Iscrizione Gestione Separata per professionisti
Un professionista, anche lavoratore dipendente, si opponeva alla richiesta di iscrizione e pagamento dei contributi alla Gestione Separata dell'ente previdenziale per i redditi da lavoro autonomo. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata, chiarendo che la prescrizione dei contributi decorre dalla scadenza del termine per il pagamento e non dalla dichiarazione dei redditi. Tuttavia, accogliendo un motivo di ricorso, ha annullato le sanzioni civili per l'omessa iscrizione, in applicazione di una recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità delle stesse per i periodi antecedenti a una specifica norma del 2011.
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Impugnazione tardiva sanzioni: ricorso inammissibile
Un automobilista ha richiesto un risarcimento danni per la sospensione della patente, causata da multe per eccesso di velocità non pagate che hanno azzerato i suoi punti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'impugnazione tardiva delle sanzioni rende il rapporto giuridico 'esaurito' e definitivo, precludendo qualsiasi successiva richiesta di risarcimento, anche se basata sulla presunta lesione di un diritto soggettivo perfetto come quello alla guida.
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Legittimazione passiva: chi paga dopo il trasferimento?
Un gruppo di dipendenti, trasferiti da una Provincia a una Regione, ha citato in giudizio l'ente originario per ottenere il pagamento di incentivi passati. La Corte di Cassazione ha confermato il difetto di legittimazione passiva della Provincia, stabilendo che, a seguito del trasferimento di funzioni, l'ente ricevente succede in tutti i rapporti giuridici, comprese le controversie pendenti. Una legge regionale che tentava di derogare a questo principio è stata considerata parzialmente incostituzionale, e il debito, essendo oggetto di contenzioso, è stato ritenuto trasferito insieme alle funzioni.
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