LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1354 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 1354 Codice Civile

Rivendicazione beni: soci senza azione diretta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due soci che, dopo la risoluzione di un contratto di cessione quote, chiedevano la restituzione di immobili appartenenti alla società. La decisione si fonda sulla carenza di legittimazione attiva dei soci a esperire l'azione di rivendicazione beni, che spetta unicamente alla società, e sulla mancata trascrizione della domanda giudiziale, che rende la sentenza inopponibile ai terzi acquirenti.
Continua »
Esecuzione specifica contratto: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione conferma la validità di un'azione di esecuzione specifica contratto preliminare (ex art. 2932 c.c.) anche in presenza di un'ipoteca e di una condizione sospensiva non avverata. La Corte ha chiarito che se la condizione è posta nell'interesse esclusivo dell'acquirente, quest'ultimo può rinunciarvi. Inoltre, l'esistenza di un'ipoteca non impedisce l'azione, ma consente all'acquirente di sospendere il pagamento e ottenere una riduzione del prezzo.
Continua »
Recesso periodo di prova: niente reintegra senza motivo
Un lavoratore, licenziato durante il periodo di prova, ha impugnato il recesso per mancanza di motivazione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, stabilendo che il recesso periodo di prova, sebbene illegittimo perché immotivato, è comunque efficace a terminare il rapporto di lavoro. Al lavoratore spetta unicamente il risarcimento del danno e non la reintegrazione nel posto di lavoro, poiché la mancanza di motivazione costituisce un vizio funzionale e non un vizio genetico del patto.
Continua »
Efficacia retroattiva contratto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di una struttura sanitaria che richiedeva il pagamento di prestazioni e interessi di mora a un'Azienda Sanitaria Locale. Il punto cruciale era l'efficacia retroattiva del contratto, stipulato a fine anno per prestazioni già rese. La Suprema Corte ha confermato la validità dell'efficacia retroattiva contratto, ma ha negato il diritto agli interessi di mora perché la struttura non aveva emesso un'apposita fattura, come previsto da una specifica clausola contrattuale. Sono stati respinti sia il ricorso principale della struttura che quello incidentale dell'ASL.
Continua »
Licenziamento Covid: è valido se condizionato?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un licenziamento per giustificato motivo oggettivo, comunicato durante il periodo del blocco dei licenziamenti Covid, non è nullo se la sua efficacia è esplicitamente subordinata alla fine del divieto. Secondo la Corte, se la condizione (la fine del blocco) non si verifica a causa di una proroga, il licenziamento è da considerarsi come mai avvenuto e il rapporto di lavoro prosegue senza interruzioni. Di conseguenza, la richiesta di nullità del lavoratore è stata respinta perché non si può annullare un atto che non ha mai prodotto effetti giuridici.
Continua »
Responsabilità precontrattuale e contratto valido
Un professionista ha citato in giudizio una clinica per una clausola premiale basata su una condizione ritenuta impossibile. Il Tribunale ha riconosciuto un risarcimento per responsabilità precontrattuale. La Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, negando il risarcimento per mancata prova del cosiddetto 'interesse negativo'. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione d'appello, dichiarando il ricorso inammissibile e sottolineando che, senza la prova di un comportamento scorretto della controparte durante le trattative, non può sorgere alcuna responsabilità precontrattuale.
Continua »