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Art. 135 Codice di Procedura Civile — Sezione Prima Civile

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Altri anni per Art. 135 Codice di Procedura Civile

Obbligo di rendicontazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del curatore fallimentare di un'associazione sportiva, confermando l'obbligo di rendicontazione per tutti i fondi ricevuti da un'università pubblica. La Corte ha stabilito che tale obbligo deriva dalla natura pubblica dei fondi e non può essere limitato da specifiche clausole contrattuali. Ha inoltre confermato la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie puramente patrimoniali, anche se derivanti da accordi con la pubblica amministrazione.
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Data certa fallimento: la Cassazione è inflessibile
Una banca ha richiesto l'ammissione al passivo di un fallimento per un credito derivante da contratti bancari. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che in assenza di una data certa fallimento anteriore alla dichiarazione, il contratto è inopponibile al curatore. Di conseguenza, né il contratto né gli estratti conto possono essere usati come prova del credito verso la massa dei creditori, data la terzietà del curatore rispetto ai rapporti del debitore.
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Compenso del professionista: ridotto per risultato parziale
Una società di consulenza finanziaria ha visto ridursi il proprio compenso del professionista, una cospicua 'Success Fee', poiché il risultato ottenuto per la cliente, poi fallita, non era pienamente conforme a quanto pattuito. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che in un'obbligazione di risultato, l'adempimento parziale giustifica una riduzione della parcella, dato che il mandato non era stato eseguito integralmente.
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Motivazione apparente: annullato decreto di convalida
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto di convalida di trattenimento in un CPR per motivazione apparente. Il Tribunale aveva convalidato la misura senza spiegare le ragioni della decisione, violando il minimo costituzionale richiesto. Di conseguenza, il provvedimento è stato cassato senza rinvio perché il termine per la convalida era ormai scaduto.
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Motivazione apparente: annullato decreto di convalida
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento di convalida del trattenimento di un cittadino straniero, evidenziando un vizio di motivazione apparente. Il giudice di merito aveva omesso di esaminare le specifiche doglianze sollevate dal ricorrente, limitandosi a un generico riferimento agli atti dell'amministrazione. La decisione riafferma l'obbligo costituzionale per ogni giudice di fornire una motivazione effettiva e non meramente formale, soprattutto in casi che incidono sulla libertà personale.
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Espulsione amministrativa e pena sospesa: la Cassazione
Un cittadino straniero, condannato penalmente ma con pena sospesa, ha impugnato il provvedimento di espulsione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo la piena autonomia dell'espulsione amministrativa rispetto alla pendenza di una pena. La Corte ha chiarito che la sospensione della pena, non implicando uno stato di detenzione, non osta all'esecuzione dell'espulsione disposta per ragioni di ordine pubblico.
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Decreto ingiuntivo fallimento: quando è opponibile?
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'opponibilità di un decreto ingiuntivo al fallimento dipende da un momento preciso: l'emissione del decreto di esecutorietà da parte del giudice. Se questo provvedimento interviene dopo la dichiarazione di fallimento, il credito non può essere ammesso al passivo sulla base del solo decreto ingiuntivo, anche se non opposto. La Corte ha però chiarito che le spese della procedura esecutiva già avviata e le domande subordinate di ammissione al chirografo devono essere comunque esaminate.
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Annotazione sentenza simulazione: opponibilità al fallimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'annotazione di una sentenza che accerta la simulazione assoluta di una vendita immobiliare è opponibile al fallimento del simulato acquirente, anche in assenza di una precedente trascrizione della domanda giudiziale. L'annotazione, se anteriore alla dichiarazione di fallimento, svolge una funzione dichiarativa autonoma che rende la sentenza efficace nei confronti dei terzi, come la curatela fallimentare, dal momento della sua esecuzione. Il caso è stato rinviato al tribunale di merito per verificare la corretta redazione della nota di annotazione.
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