LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1348 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 1348 Codice Civile

Accollo debito futuro: valido se determinabile
Un soggetto, cessionario di un credito, aveva contestato la validità della clausola che gli imponeva l'accollo di debito futuro, come le spese di una procedura esecutiva. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la clausola è valida. Sebbene il debito non fosse determinato al momento del contratto, era 'determinabile', poiché l'accordo prevedeva di coprire tutti gli oneri futuri legati alla gestione del credito. Questa determinabilità rende l'oggetto del contratto valido e l'obbligazione efficace.
Continua »
Tassazione atto unico: la Cassazione su più negozi
Un professionista aveva formalizzato la cessazione di 15 contratti di locazione con un unico atto, pagando una sola imposta di registro. L'Agenzia delle Entrate ha contestato questa modalità, richiedendo il pagamento dell'imposta per ciascuno dei 15 contratti risolti. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Agenzia, confermando il principio della tassazione atto unico: se un singolo documento contiene più disposizioni legali indipendenti, ciascuna deve essere tassata separatamente come se fosse un atto a sé stante.
Continua »
Contraddittorio processuale: stop a decisioni a sorpresa
Una controversia su accordi patrimoniali post-matrimoniali arriva in Cassazione. La Corte annulla la sentenza d'appello perché il giudice aveva deciso la causa basandosi su una questione (l'indeterminatezza dell'oggetto dei contratti) sollevata d'ufficio senza prima discuterla con le parti, violando così il principio del contraddittorio processuale. La decisione sottolinea che non sono ammesse sentenze 'a sorpresa', specialmente in un giudizio di rinvio, dove questioni pregiudiziali non contestate in precedenza si considerano coperte da giudicato implicito.
Continua »
Contratto preliminare: validità e requisiti
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, interviene su un complesso caso immobiliare, chiarendo i requisiti di validità del contratto preliminare. La vicenda riguarda alcuni consorzi che avevano agito contro una società immobiliare per ottenere il trasferimento di proprietà di lotti di terreno. La Corte d'Appello aveva dichiarato nulli gli accordi per indeterminatezza dell'oggetto. La Cassazione ha cassato tale decisione, stabilendo che per la validità del preliminare è sufficiente che l'oggetto sia determinabile, anche tramite rinvio a elementi esterni (per relationem), distinguendo nettamente tali requisiti da quelli, più stringenti, necessari per ottenere una sentenza di esecuzione in forma specifica ai sensi dell'art. 2932 c.c. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
Continua »