La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, condannato per aver violato ripetutamente le prescrizioni di rientro a casa. Il ricorrente invocava la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, giustificando i ritardi con un guasto all'auto e un'aggressione subita. I giudici hanno respinto la tesi difensiva evidenziando la reiterazione delle condotte a distanza di pochi giorni e l'abitualità del comportamento, incompatibile con la particolare tenuità del fatto. Inoltre, l'imputato era stato sorpreso ubriaco in un bar ben oltre l'orario consentito, scatenando una rissa. La Suprema Corte ha confermato la condanna a un anno e due mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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