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Art. 131 Codice Penale — Sezione Terza Penale

Altri anni per Art. 131 Codice Penale

Frode in commercio: no reato per vizi formali
Un commerciante, inizialmente prosciolto per particolare tenuità del fatto per il reato di frode in commercio, ha impugnato la sentenza fino in Cassazione. La Corte Suprema ha accolto il suo ricorso, annullando la sentenza 'perché il fatto non sussiste'. È stato chiarito che la sola mancanza di una certificazione di conformità, a fronte di un prodotto sostanzialmente conforme alla legge, non integra il reato di frode in commercio, ma costituisce un mero illecito amministrativo.
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Violazione DASPO: quando l’errore non scusa il reato
Un uomo con un DASPO non si presenta in caserma per una partita amichevole, sostenendo di aver commesso un errore sulla natura ufficiale dell'evento. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, stabilendo che la sua deliberata scelta di non informarsi non costituisce un errore scusabile. La richiesta di non punibilità per la violazione DASPO è stata respinta a causa delle sue precedenti condanne per lo stesso reato, che dimostrano un comportamento abituale.
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Sospensione condizionale pena: annullata condizione
Un imputato, condannato per abusi edilizi, ottiene la sospensione condizionale della pena subordinata alla demolizione delle opere. Avendo già demolito prima della sentenza d'appello, la Corte di Cassazione ha annullato la nuova condizione di svolgere lavori socialmente utili imposta dai giudici di secondo grado. Secondo la Suprema Corte, la sostituzione della condizione già adempiuta crea un'ingiustificata disparità di trattamento, pertanto l'obbligo originario deve considerarsi estinto.
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Fatture soggettivamente inesistenti: la Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la condanna per due imputati per emissione e utilizzo di fatture soggettivamente inesistenti. Il caso riguarda una professionista che ha emesso fatture per prestazioni in realtà svolte dal suo ex coniuge, al fine di permettergli un'evasione fiscale. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che l'inesistenza soggettiva si configura anche se la prestazione è stata eseguita, ma da un soggetto diverso da quello indicato in fattura. Ha inoltre escluso l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data l'entità dell'imposta evasa.
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Gestione illecita rifiuti: la sentenza della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un imprenditore accusato di gestione illecita rifiuti RAEE. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che il trasporto non autorizzato di rifiuti implica un deposito preliminare illecito, provabile anche senza un sopralluogo specifico. Inoltre, è stato ribadito che l'uso dell'acronimo 'RAEE' nell'imputazione non la rende generica. Sono state respinte anche le richieste di applicazione della causa di non punibilità e delle attenuanti generiche.
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Sentenza di non punibilità: non sospende la prescrizione
La Corte di Cassazione chiarisce che una sentenza di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ex art. 131-bis c.p., non costituisce una 'sentenza di condanna'. Di conseguenza, non attiva le norme sulla sospensione della prescrizione introdotte dalla Legge Orlando (L. 103/2017). Nel caso di specie, riguardante l'impiego di una guardia non autorizzata, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore Generale, confermando che la Corte d'Appello aveva correttamente dichiarato l'estinzione del reato per intervenuta prescrizione, non essendoci stata una condanna in primo grado.
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Reddito di cittadinanza: false dichiarazioni e reato
La Corte di Cassazione conferma la condanna per il reato legato al reddito di cittadinanza, anche in caso di false dichiarazioni parziali. Un soggetto aveva dichiarato un canone di locazione superiore al reale e omesso di comunicare nuovi redditi, ottenendo così un beneficio maggiore. La Corte ha stabilito che qualsiasi dichiarazione non veritiera finalizzata a percepire un importo superiore integra il reato. Rigettata anche la richiesta di messa alla prova per superamento dei limiti di pena e la tesi della particolare tenuità del fatto.
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