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Art. 13 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 13 Codice Civile

Contributi consortili: onere della prova e giudicato
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente contro un'ingiunzione di pagamento per contributi consortili. La Corte ha stabilito che l'inclusione di un immobile nel perimetro di contribuenza crea una presunzione di vantaggio per il proprietario. Spetta al contribuente l'onere di contestare specificamente e provare l'assenza di tale beneficio. Inoltre, è stato chiarito che una sentenza favorevole relativa a un'annualità d'imposta precedente non costituisce giudicato per le annualità successive, poiché il beneficio fondiario è un elemento variabile da valutare anno per anno.
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Giudicato tributario: limiti e contributi consortili
Un contribuente ha impugnato un'ingiunzione di pagamento per contributi consortili, forte di una precedente sentenza a lui favorevole. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, specificando che il principio del giudicato tributario non si estende agli elementi variabili delle imposte periodiche, come il beneficio annuale derivante dalle opere di bonifica. L'onere di dimostrare l'assenza di tale beneficio per l'annualità specifica ricade sul contribuente.
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Onere della prova tributario: ricorso inammissibile
Una contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IMU/ICI, sollevando questioni sulla legittimità della società di riscossione e sull'onere della prova tributario. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che i motivi erano generici, non pertinenti alla ratio decidendi della sentenza impugnata e miravano a una rivalutazione dei fatti non consentita in sede di legittimità. La decisione ribadisce i rigorosi requisiti di specificità per i ricorsi in Cassazione.
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Affidamento riscossione tributi: quando è nullo?
Una contribuente ha impugnato un'ingiunzione di pagamento per tributi locali, sostenendo l'illegittimità del contratto con cui il Comune aveva concesso il servizio a una società di riscossione. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: il giudice tributario ha il potere di esaminare la validità della procedura di affidamento riscossione tributi. Se l'affidamento risulta illegittimo, l'atto di riscossione emesso dalla società è nullo per difetto di legittimazione. La Corte ha inoltre applicato lo stralcio parziale del debito per sanzioni e interessi.
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