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Art. 13 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 13 Codice Civile

Trattamento retributivo: no all’ultrattività
Un gruppo di lavoratori di un'azienda di trasporti, a seguito di un trasferimento d'azienda, ha citato in giudizio la nuova società per mantenere le voci retributive previste dal precedente contratto integrativo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che i contratti collettivi aziendali non godono di ultrattività dopo la loro scadenza. La tutela per i lavoratori riguarda il trattamento retributivo complessivo, non le singole voci, e spetta a loro l'onere di provare un'effettiva diminuzione economica globale, prova che nel caso di specie non è stata fornita.
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Nomina Giudiziale Liquidatore: Inefficacia e Limiti
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni soci contro la decisione che riteneva invalida una delibera di revoca della liquidazione di un'associazione. La Corte ha stabilito che la delibera era inefficace perché convocata senza la presenza del nuovo liquidatore, la cui nomina giudiziale del liquidatore era già avvenuta. I motivi di ricorso sono stati respinti per genericità e perché miravano a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità.
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Patto commissorio: quando il lease back è nullo
Una società di leasing ha visto il suo contratto di sale and lease back dichiarato nullo per violazione del divieto di patto commissorio. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ritenendo che l'operazione mascherasse una garanzia per un debito preesistente, data la difficoltà economica del venditore e le condizioni sproporzionate. Il ricorso della società è stato dichiarato inammissibile poiché mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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Finanziamento soci: i chiarimenti della Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una società creditrice, annullando la decisione di un Tribunale che aveva qualificato i suoi crediti come finanziamento soci postergabile. La Corte ha chiarito che, per applicare la postergazione prevista dall'art. 2467 c.c., è necessario valutare la situazione finanziaria della società nel momento in cui il finanziamento viene concesso (e non, ad esempio, quando viene emessa una fattura o escussa una fideiussione). Inoltre, ha censurato l'errore del giudice di merito che aveva confuso il nome di un'insegna alberghiera con la ragione sociale della società creditrice.
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