LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1271 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1271 Codice Civile

Opposizione a Decreto Ingiuntivo: L’Erede Contesta, le Parti Rinunciano
Un creditore ha ottenuto un decreto ingiuntivo contro un'erede per una somma di denaro significativa. Il debito derivava da un assegno bancario emesso dalla madre defunta dell'erede, che aveva agito su incarico del figlio (fratello dell'erede) tramite una delegazione al pagamento. L'erede ha proposto opposizione a decreto ingiuntivo, sostenendo l'invalidità del rapporto sottostante. La Corte d'Appello ha respinto l'opposizione, affermando che l'erede poteva sollevare solo le eccezioni opponibili dalla madre, senza aver fornito prova dell'invalidità. In Cassazione, le parti hanno rinunciato al giudizio. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il giudizio e compensate le spese.
Continua »
Automatismo delle prestazioni: paga l’ente se il datore è moroso
Un lavoratore ha richiesto il pagamento del trattamento di fine rapporto (TFR). La Corte d'appello ha condannato il datore di lavoro poiché questo non aveva versato i contributi previdenziali alla fondazione previdenziale di categoria. La Cassazione ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso del datore di lavoro. I giudici hanno stabilito che l'ente previdenziale deve comunque erogare il TFR al dipendente, anche in caso di morosità del datore di lavoro. Trova infatti applicazione il principio dell'automatismo delle prestazioni, che tutela il lavoratore garantendogli la liquidazione spettante. L'ente previdenziale potrà successivamente agire contro il datore di lavoro per recuperare le somme non versate, ma non può negare il pagamento al lavoratore.
Continua »
Fallimento dell’appaltatore: stop al pagamento diretto del subappaltatore
Un Comune affida la costruzione di una palestra a un Consorzio, che subappalta i lavori a una società. Con un accordo aggiuntivo, si stabilisce il pagamento diretto del subappaltatore da parte del Comune. Successivamente, il Consorzio appaltatore fallisce e il Comune interrompe i pagamenti diretti. Il subappaltatore chiede il saldo dei lavori eseguiti, ma la Corte di Cassazione rigetta la domanda. I giudici chiariscono che il pagamento diretto del subappaltatore è un meccanismo applicabile solo se l'appaltatore è attivo (in bonis). Con il fallimento dell'appaltatore, il contratto si scioglie automaticamente e le somme residue devono essere versate alla curatela fallimentare. Il subappaltatore non può scavalcare gli altri creditori e deve insinuarsi al passivo del fallimento dell'appaltatore per recuperare il proprio credito.
Continua »