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Art. 1262 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 1262 Codice Civile

Integrazione del contraddittorio: la Cassazione decide
Diverse società hanno presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello che aveva respinto le loro richieste. Le società contestavano la validità di alcune garanzie ipotecarie fornite a fronte di un finanziamento, lamentando anche l'applicazione di interessi illegittimi. Nel corso del giudizio, il credito era stato ceduto più volte. La Corte di Cassazione, prima di esaminare il merito del ricorso, ha rilevato la necessità di includere nel processo l'istituto bancario originario, parte necessaria del giudizio. Di conseguenza, ha emesso un'ordinanza interlocutoria che dispone l'integrazione del contraddittorio nei confronti della banca, sospendendo la decisione nel merito.
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Cessione in blocco: onere della prova del cessionario
In un caso di cessione in blocco di crediti, la Corte di Cassazione ha stabilito che la sola pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non è sufficiente a provare la titolarità del credito se il debitore la contesta. Il cessionario ha l'onere di fornire la prova documentale che lo specifico credito rientra nell'operazione di cessione in blocco.
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Ricognizione di debito: la richiesta di dilazione
Una società chiede una dilazione di pagamento per una fattura. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 9666/2024, conferma che tale richiesta costituisce una ricognizione di debito, con l'effetto di invertire l'onere della prova. Il debitore deve quindi dimostrare l'inesistenza del debito, non il creditore la sua esistenza. Il ricorso del debitore è stato dichiarato inammissibile perché mirava a un riesame dei fatti e non era autosufficiente.
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Privilegio professionale per società: la Cassazione dubita
Una società cooperativa di professionisti chiede il riconoscimento del privilegio professionale per un credito da progettazione. La Cassazione, di fronte a un orientamento consolidato ma con dubbi interpretativi sulla "pertinenza" del credito al singolo professionista, non decide e rinvia il caso a una pubblica udienza per approfondire la questione.
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Privilegio professionista: no se l’incarico è alla società
La Corte di Cassazione ha negato il riconoscimento del privilegio del professionista a una società cooperativa di ingegneria. La sentenza chiarisce che, per ottenere la prelazione, è necessario dimostrare che l'incarico sia stato conferito 'intuitus personae', ovvero a un singolo professionista scelto dal cliente, anche se formalmente il contratto è con la società. In assenza di questa prova, il credito è considerato chirografario e non privilegiato.
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Atto enunciato: la Cassazione sull’imposta di registro
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31829/2024, ha stabilito che l'imposta di registro su un atto enunciato, come una cessione di credito menzionata in un decreto ingiuntivo, non è dovuta se non vi è piena identità soggettiva tra le parti dell'atto enunciante e quelle dell'atto enunciato. L'Agenzia delle Entrate aveva richiesto il pagamento dell'imposta sulla cessione, ma la Corte ha annullato tale pretesa, confermando però la debenza dell'imposta in misura fissa sull'atto principale, ovvero il decreto ingiuntivo.
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