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Art. 1262 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 1262 Codice Civile

Indennità di coordinamento: no all’upgrade con contratto a termine
Un infermiere ha chiesto il riconoscimento del diritto all'indennità di coordinamento e il passaggio alla categoria superiore Ds, valorizzando le mansioni di caposala svolte tramite un contratto a termine tra il 2001 e il 2002. L'Azienda Sanitaria si è opposta, sostenendo che il lavoratore fosse inquadrato stabilmente nella categoria C e che il breve contratto a tempo determinato non bastasse per l'upgrade automatico. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del lavoratore. I giudici hanno chiarito che l'indennità di coordinamento permanente e il passaggio automatico alla categoria Ds richiedono un inquadramento di ruolo stabile nella categoria D alla data chiave del 31 agosto 2001. Svolgere mansioni superiori solo temporaneamente con un contratto a termine non dà diritto a questi benefici automatici.
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Specificità dei motivi di appello: stop al formalismo
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della specificità dei motivi di appello in una controversia relativa alla risoluzione di un contratto di cessione crediti. Una società aveva impugnato la sentenza di primo grado, ma la Corte d'Appello aveva dichiarato il gravame inammissibile per difetto di specificità ex art. 342 c.p.c., senza però analizzare concretamente le censure proposte. Gli Ermellini hanno cassato la decisione, ribadendo che non è richiesto un rigido formalismo né la redazione di un progetto alternativo di sentenza, purché le critiche alla decisione impugnata siano comprensibili e argomentate.
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Riconoscimento di debito e onere della prova
Una società di servizi ha citato in giudizio un Comune per il pagamento di corrispettivi derivanti da un contratto d'appalto, sostenendo che un verbale di conto finale costituisse un riconoscimento di debito. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il riconoscimento di debito non può superare le condizioni contrattuali, come quella che legava il pagamento all'effettiva riscossione di somme da parte dell'ente. L'onere della prova dell'avveramento di tale condizione spettava alla società creditrice.
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