LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 125 Codice Penale — Anno 2023

Altri anni per Art. 125 Codice Penale

Retroversione degli utili: paga anche chi copia senza colpa
I Titolari dei Marchi hanno fatto causa a un Distributore per l'uso non autorizzato dei loro marchi di abbigliamento in Germania. La Corte d'Appello ha accertato la contraffazione incolpevole del Distributore, condannandolo comunque alla retroversione degli utili, ma calcolando l'importo in modo approssimativo. La Cassazione ha stabilito che la retroversione degli utili si applica anche in assenza di colpa del contraffattore, poiché ha natura restitutoria e non solo risarcitoria. Tuttavia, la Suprema Corte ha accolto il ricorso dei Titolari dei Marchi sul calcolo del danno: per determinare il profitto da restituire, il giudice non può usare stime forfettarie ma deve sottrarre dai ricavi totali solo i costi incrementali specifici, la cui prova spetta al contraffattore. La causa è stata rinviata per un nuovo calcolo.
Continua »
Metodo mafioso: dire ‘amici di Napoli’ al citofono non basta
Tre soggetti sono stati condannati per tentata estorsione aggravata. Il Mandante aveva incaricato due Esecutori di recuperare un credito inesigibile da un Imprenditore. Gli Esecutori si erano presentati a casa della vittima dicendo al citofono di essere "amici di Napoli". I giudici di merito avevano applicato l'aggravante del metodo mafioso. La Corte di Cassazione ha escluso tale aggravante, stabilendo che la semplice menzione di una provenienza geografica o l'uso dell'espressione "amici di Napoli" non bastano a configurare il metodo mafioso, mancando un reale potere intimidatorio legato a un clan. La Corte ha quindi ridotto le pene per tutti gli imputati.
Continua »
Marchio Scaduto ma Contraffatto: Sì al Risarcimento del Danno
Una società farmaceutica ha citato in giudizio un'azienda concorrente per aver registrato e usato un marchio foneticamente quasi identico al suo. Anche se la registrazione del marchio originale era scaduta, il suo uso continuativo gli aveva conferito notorietà e quindi protezione come 'marchio di fatto'. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna della concorrente, stabilendo il principio del risarcimento danno da contraffazione marchio. Il danno è stato liquidato in via equitativa, non per le mancate vendite, ma per il pregiudizio alla capacità distintiva del marchio originale. La sentenza chiarisce che la tutela di un marchio noto non cessa automaticamente con la scadenza della registrazione.
Continua »
Contraffazione: come si calcola il danno economico
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una società per la contraffazione di un celebre formaggio a denominazione protetta. La controversia riguardava l'uso illecito del nome geografico protetto per prodotti non conformi al disciplinare. La decisione si concentra sulla quantificazione del danno: il lucro cessante è stato determinato utilizzando come parametro i contributi che l'azienda avrebbe dovuto versare al consorzio di tutela per i controlli di qualità. La Corte ha stabilito che tale importo rappresenta una royalty ragionevole minima, dovuta indipendentemente dalla reale qualità del prodotto venduto, poiché l'illecito risiede nell'uso abusivo del marchio sul mercato.
Continua »
Brevetto industriale: guida al risarcimento danni
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che negava il risarcimento per la violazione di un brevetto industriale nonostante fosse accertato l'uso abusivo. La Suprema Corte ha stabilito che il danno deve essere liquidato considerando gli utili realizzati dal contraffattore. Il criterio della royalty virtuale rappresenta solo il limite minimo del risarcimento, non escludendo valutazioni equitative più ampie per garantire la piena riparazione del pregiudizio subito dal titolare del diritto.
Continua »
Casellario giudiziale e nullità: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva la nullità di un ordine di esecuzione a causa della mancata iscrizione della sentenza nel casellario giudiziale. La Corte ha stabilito che l'iscrizione ha un valore puramente informativo e non costitutivo, pertanto la sua omissione non incide sulla validità o sull'esecutività della condanna stessa.
Continua »
Mancanza di delega: annullato decreto del GIP
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto del GIP di Roma che aveva respinto un'istanza di restituzione di beni mobili. Il ricorso si fondava sulla mancanza di delega del soggetto che aveva concesso in godimento i beni. La Corte ha stabilito che la questione, essendo di diritto e non una mera riproposizione di fatti, non poteva essere decisa senza un contraddittorio, rinviando il caso per un nuovo esame.
Continua »
Risarcimento del danno: la Cassazione e il brevetto
La Corte di Cassazione interviene su un complesso caso di contraffazione di un brevetto per telefoni Dual SIM. La sentenza chiarisce i criteri per il risarcimento del danno, affrontando temi cruciali come il lucro cessante, la retroversione degli utili, il danno da perdita di valore del brevetto e il principio del giudicato interno. La Corte ha cassato la sentenza d'appello su un punto specifico relativo alla quantificazione del danno, stabilendo che il giudice d'appello non poteva modificare la base di calcolo stabilita in primo grado in assenza di una specifica impugnazione sul punto. Viene inoltre ribadito il principio per cui il risarcimento del danno non può portare a una duplicazione delle voci di ristoro, escludendo il cumulo tra lucro cessante e perdita di valore del brevetto per lo stesso periodo.
Continua »