Un Contribuente aveva richiesto la sospensione di un debito tributario, ma senza risposta dall'Amministrazione Fiscale entro 220 giorni, il che avrebbe dovuto annullare il debito. Nonostante ciò, il Contribuente aveva poi chiesto e ottenuto una rateizzazione debito tributario. La Corte di Cassazione ha chiarito che la richiesta di rateizzazione non costituisce una "novazione oggettiva" del debito. Questo significa che il Contribuente può ancora contestare l'esistenza del debito originario. La Corte ha anche stabilito che l'Amministrazione Fiscale può farsi rappresentare da avvocati del libero foro in determinate circostanze. La sentenza è stata cassata e rinviata per un nuovo esame.
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