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Art. 1231 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1231 Codice Civile

Novazione oggettiva: addio alle vecchie indennità di agenzia
Un agente assicurativo ha chiesto la condanna della compagnia mandante al pagamento delle indennità di fine rapporto. Inizialmente operante come coagente individuale, l'agente aveva successivamente costituito una società di persone che era subentrata nel rapporto di agenzia. La Corte di Cassazione, dopo un precedente rinvio, ha confermato la decisione dei giudici di merito che hanno rigettato la domanda del lavoratore autonomo. La Corte ha accertato la presenza di una novazione oggettiva del contratto, che ha estinto il precedente rapporto individuale e le relative indennità, sostituendolo con quello societario. I giudici hanno rilevato la chiara volontà delle parti (animus novandi) di estinguere il vecchio vincolo attraverso l'esame della procura notarile e delle appendici contrattuali. Il ricorso dell'agente è stato quindi rigettato, con condanna alle spese.
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Regolamento di competenza: la contestazione corretta
La Corte di Cassazione ha accolto un ricorso basato sul regolamento di competenza in una disputa tra due società. Il tribunale di merito aveva erroneamente dichiarato l'incompetenza del foro di Roma a favore di quello di Bari. La Suprema Corte ha stabilito che l'eccezione di incompetenza territoriale è incompleta se il convenuto non contesta tutti i possibili criteri di collegamento legali e convenzionali.
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Mutuo solutorio: la Cassazione ne conferma la validità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 185/2026, ha cassato la sentenza della Corte d'Appello che aveva dichiarato nullo un contratto di mutuo solutorio. Quest'ultimo era stato stipulato per ripianare un'esposizione debitoria pregressa del cliente verso lo stesso istituto di credito. In linea con un recente pronunciamento delle Sezioni Unite, la Suprema Corte ha stabilito che il contratto è valido e si perfeziona nel momento in cui la somma viene messa a disposizione giuridica del mutuatario, ad esempio tramite accredito su conto corrente, anche se poi viene immediatamente utilizzata per estinguere il debito precedente.
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