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Art. 1227 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

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Altri anni per Art. 1227 Codice Civile

Denuncia Vizi Appalto Tardiva: Casa Ristrutturata, Danno Negato
Una proprietaria di casa contesta alcuni difetti di ristrutturazione dopo aver già svolto un accertamento tecnico per altri problemi. La Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta di risarcimento per questi nuovi vizi. Il motivo è che tali difetti, come un montaggio errato di architravi, erano già riconoscibili al tempo del primo accertamento. La mancata e tempestiva denuncia vizi appalto ha fatto perdere alla proprietaria il diritto alla garanzia per quelle specifiche imperfezioni. Di conseguenza, l'impresa edile ha vinto la causa su questo punto, vedendo ridotto l'importo dovuto alla cliente.
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Buca stradale: nessuna responsabilità da cose in custodia se c’è distrazione
Un cittadino chiede il risarcimento al Comune per una caduta causata da una buca stradale. La Cassazione ha respinto la richiesta, confermando le decisioni precedenti. La Corte ha stabilito che la condotta imprudente e distratta del cittadino ha interrotto il nesso causale con la cosa in custodia. Questo comportamento è stato ritenuto la causa esclusiva dell'incidente, escludendo la responsabilità da cose in custodia del Comune. La mancata prova da parte del danneggiato sulla reale pericolosità e non visibilità della buca è stata decisiva per l'esito negativo della causa. Il Comune vince la causa e non deve pagare alcun risarcimento.
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Danni da fauna selvatica: perché la prova della colpa è decisiva
Un automobilista ha richiesto il risarcimento dei danni subiti a seguito di uno scontro con un capriolo su una strada provinciale. Dopo una prima vittoria davanti al Giudice di Pace, il Tribunale ha ribaltato il verdetto, negando il risarcimento per mancanza di prove sulla colpa della Regione. L'automobilista ha quindi proposto ricorso in Cassazione, lamentando la violazione delle norme sulla responsabilità civile e l'omessa valutazione della dinamica dell'incidente. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che le critiche riguardavano la ricostruzione dei fatti operata dal giudice di merito, ambito precluso al controllo di legittimità. Inoltre, il ricorrente non ha specificato correttamente i profili di responsabilità legati ai danni da fauna selvatica, rendendo le doglianze generiche e prive di fondamento giuridico solido.
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Concorso colposo del danneggiato: la caduta in bagno
Una pianista professionista ha citato in giudizio un ente culturale per ottenere il risarcimento dei danni a seguito di una caduta avvenuta in un antibagno a causa di acqua sul pavimento. Sebbene il Tribunale avesse inizialmente accolto la domanda, la Corte d'Appello ha riformato la sentenza riconoscendo un concorso colposo del danneggiato pari al 60%, motivato dalla conoscenza dei luoghi da parte della vittima e dalla mancanza di ordinaria prudenza. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della donna, confermando che la valutazione sulla dinamica del fatto e sulla colpa della vittima spetta esclusivamente ai giudici di merito.
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Concorso di colpa: spedire assegni per posta ordinaria
Una compagnia assicurativa ha richiesto il risarcimento danni a un operatore postale per l'incasso illegittimo di un assegno di traenza di 5.300 euro da parte di un soggetto non autorizzato. Sebbene i giudici di merito avessero inizialmente condannato l'operatore per negligenza nell'identificazione del beneficiario, la Corte di Cassazione ha ribaltato parzialmente la decisione. Gli Ermellini hanno stabilito che la spedizione del titolo tramite posta ordinaria configura un evidente concorso di colpa del mittente. Tale condotta, infatti, espone volontariamente il bene a un rischio superiore rispetto alle regole di comune prudenza, agendo come antecedente necessario del danno.
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