La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6885/2025, ha confermato l'inammissibilità di un appello tardivo contro una multa. L'atto, proposto come citazione e non come ricorso, è stato depositato in cancelleria oltre il termine legale. La Corte ha ribadito che la norma che 'salva' gli atti introdotti con rito errato non si applica ai giudizi di appello, rendendo decisiva la data di deposito e non quella di notifica.
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