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Art. 120 Codice della Strada — Anno 2023

Altri anni per Art. 120 Codice della Strada

Guida senza patente: l’avviso orale del Questore non è reato
Un conducente è stato condannato nei gradi di merito per aver guidato senza patente mentre era sottoposto alla misura dell'avviso orale del Questore, violando il codice antimafia. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del conducente, stabilendo che l'avviso orale del Questore semplice, ossia privo di specifiche prescrizioni o divieti, non costituisce una vera e propria misura di prevenzione personale. Di conseguenza, la condotta di guida senza patente in questa circostanza non integra il reato contestato. La Suprema Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza di condanna perché il fatto non sussiste.
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Guida senza patente: l’avviso del Questore non è reato
Il Conducente veniva condannato in appello alla pena di quattro mesi di arresto per il reato di guida senza patente in pendenza di una misura di prevenzione, nello specifico un avviso orale semplice del Questore. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Conducente, stabilendo che l'avviso orale semplice non costituisce una vera e propria misura di prevenzione personale, in quanto privo di reali prescrizioni limitative della libertà. Di conseguenza, la condotta di guida senza patente in questo caso non integra il reato penale previsto dal Codice Antimafia, ma costituisce un mero illecito amministrativo stradale. La Suprema Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza di condanna perché il fatto non sussiste.
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Guida senza patente e avviso orale: non sempre è reato
La Corte di Cassazione ha annullato la condanna di un uomo accusato del reato di guida senza patente perché sottoposto ad un avviso orale. La sentenza stabilisce un principio fondamentale: il reato specifico previsto dal Codice Antimafia scatta solo se il conducente è soggetto a una vera e propria misura di prevenzione personale definitiva, non a un semplice 'avviso orale'. Quest'ultimo, infatti, è un mero invito a rispettare la legge e non limita la libertà personale. Di conseguenza, la combinazione di guida senza patente e avviso orale semplice non è sufficiente per integrare questa particolare fattispecie di reato. L'imputato è stato quindi assolto perché il fatto non sussiste.
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Revoca Patente per Sorveglianza Speciale: Giudice Incompetente
La Corte di Cassazione ha chiarito che il giudice non ha alcun potere sulla revoca della patente di guida disposta dal Prefetto. Un cittadino, a cui era stata revocata la patente a seguito della misura di sorveglianza speciale, aveva chiesto al Tribunale un nulla osta per ottenerne una nuova. Il Tribunale aveva respinto la richiesta. La Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. Il principio sancito è netto: la revoca patente per sorveglianza speciale è un atto di competenza esclusiva dell'autorità amministrativa (il Prefetto) e il giudice non può interferire. Il ricorrente ha perso e deve pagare le spese.
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Misura di prevenzione e revoca: la guida completa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto che chiedeva la revoca ex nunc di una misura di prevenzione personale già terminata. Il ricorrente mirava a rimuovere gli effetti amministrativi ostativi, come la revoca della patente e la perdita di una concessione demaniale. La Suprema Corte ha stabilito che l'interesse a impugnare una misura di prevenzione cessata sussiste solo se si contesta la legittimità originaria del provvedimento (efficacia ex tunc). Poiché il ricorrente contestava solo la mancata rivalutazione della pericolosità e aveva già ottenuto la riabilitazione, la quale estingue automaticamente i divieti amministrativi, il ricorso è stato rigettato.
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