LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1181 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 1181 Codice Civile

Adempimento parziale: quando il rifiuto è legittimo
Una società acquirente rifiutava il pagamento per una fornitura di biancheria, lamentando un adempimento parziale e non conforme. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che le doglianze della società miravano a una inammissibile rivalutazione dei fatti già accertati in appello. La Corte ha chiarito che il contratto prevedeva la fornitura di pezzi coordinabili e non di set completi, e che l'interruzione della fornitura era dovuta al mancato pagamento da parte dell'acquirente, configurando quest'ultimo come l'unico inadempiente.
Continua »
Prelazione agraria: limiti e onere della prova
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha ribadito i confini del diritto di prelazione agraria. Nel caso esaminato, un affittuario pretendeva di esercitare il proprio diritto sull'intero compendio immobiliare messo in vendita, e non solo sulla porzione di terreno da lui coltivata. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che la prelazione agraria è un diritto limitato per legge al solo fondo affittato. Qualsiasi estensione di tale diritto deve basarsi su un accordo specifico e provato, non potendo essere dedotta dalla mera comunicazione di vendita dell'intero lotto. La decisione sottolinea anche il rigore con cui vanno formulate le censure in sede di legittimità, specialmente riguardo alle valutazioni tecniche.
Continua »
Frazionamento abusivo del credito: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che un professionista non può avviare decine di cause separate per recuperare i propri onorari da un unico cliente, anche se derivanti da incarichi diversi. Questa pratica costituisce un frazionamento abusivo del credito, contrario ai principi di buona fede e correttezza processuale. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva dato ragione al legale, rinviando il caso per un nuovo esame che tenga conto della necessità di una tutela giudiziaria unitaria, a meno che il creditore non dimostri un interesse apprezzabile alla separazione delle azioni.
Continua »
Frazionamento abusivo del credito: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29438/2025, interviene su un caso di frazionamento abusivo del credito. Un professionista aveva avviato 38 procedure monitorie separate contro una società cooperativa per recuperare i propri compensi. Mentre il Tribunale aveva dichiarato l'azione improponibile per abuso, la Corte d'Appello l'aveva ritenuta legittima, basandosi sulla pluralità di incarichi distinti. La Cassazione ha cassato la sentenza d'appello, stabilendo che il divieto di frazionamento abusivo del credito si applica anche in assenza di un unico rapporto contrattuale, quando i crediti derivano da un rapporto di durata e la loro trattazione separata causa un ingiustificato dispendio di attività processuale. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
Continua »
Frazionamento del credito: quando è abusivo? Guida
Un professionista ha emesso 38 decreti ingiuntivi separati contro una società cooperativa per compensi derivanti da un rapporto pluriennale. La società ha eccepito l'abusività di tale frazionamento del credito. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni precedenti, ha stabilito che anche in assenza di un unico contratto, la richiesta parcellizzata di crediti derivanti da un rapporto di durata continuativo è abusiva se il creditore non prova un interesse meritevole alla tutela separata. La domanda è stata quindi ritenuta improponibile e il caso rinviato alla Corte d'Appello.
Continua »
Efficacia retroattiva contratto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di una struttura sanitaria che richiedeva il pagamento di prestazioni e interessi di mora a un'Azienda Sanitaria Locale. Il punto cruciale era l'efficacia retroattiva del contratto, stipulato a fine anno per prestazioni già rese. La Suprema Corte ha confermato la validità dell'efficacia retroattiva contratto, ma ha negato il diritto agli interessi di mora perché la struttura non aveva emesso un'apposita fattura, come previsto da una specifica clausola contrattuale. Sono stati respinti sia il ricorso principale della struttura che quello incidentale dell'ASL.
Continua »
Frazionamento del credito: la Cassazione cambia rotta
Una struttura sanitaria fraziona un credito verso un ente pubblico. Le Sezioni Unite della Cassazione stabiliscono che, in presenza di un giudicato parziale che impedisce di riunire le cause, la domanda successiva non può essere dichiarata improponibile. Il giudice deve decidere nel merito, sanzionando l'abusivo frazionamento del credito attraverso la condanna alle spese processuali, anche per la parte vincitrice.
Continua »
Conguaglio CIGS: quando il pagamento è tempestivo?
Una società aveva effettuato un conguaglio per recuperare le somme anticipate ai dipendenti a titolo di Cassa Integrazione (CIGS), ma l'ente previdenziale lo riteneva tardivo. La Corte di Cassazione ha chiarito che, per evitare la decadenza, non è sufficiente una semplice richiesta, ma è necessario l'effettivo conguaglio CIGS, che si realizza con il pagamento della differenza contributiva. Tale pagamento deve avvenire entro il giorno 16 del mese successivo alla scadenza del semestre di decadenza. Nel caso specifico, la Corte ha ritenuto il conguaglio tempestivo, rigettando il ricorso dell'ente.
Continua »
Conguaglio contributi: la Cassazione sui termini
La Corte di Cassazione ha stabilito che, per il conguaglio contributi relativi a integrazioni salariali anticipate dal datore di lavoro, il termine di decadenza semestrale è rispettato con il solo atto contabile del pagamento. La successiva e tardiva trasmissione del flusso telematico (UNIEMENS) non fa perdere il diritto al rimborso, in quanto rappresenta un adempimento separato, finalizzato al controllo da parte dell'Ente Previdenziale e non al perfezionamento del conguaglio stesso.
Continua »
Conguaglio CIG: come evitare la decadenza semestrale
Una recente sentenza della Corte di Cassazione chiarisce i termini per il conguaglio CIG. L'Ente Previdenziale aveva negato a un'azienda il diritto di recuperare le somme anticipate per la cassa integrazione, a causa di irregolarità nei flussi telematici. La Suprema Corte ha stabilito che il diritto non decade se l'operazione di conguaglio, intesa come compensazione automatica, viene effettuata tempestivamente, anche in presenza di errori nelle successive comunicazioni. La decadenza è impedita dal pagamento effettivo della differenza contributiva, non dalla perfezione formale delle denunce.
Continua »