Due persone sono state condannate per la detenzione a fini di spaccio di 22 kg di hashish, nascosti in due immobili vicini. Hanno contestato l'applicazione dell'aggravante ingente quantitativo stupefacenti, sostenendo di non essere consapevoli della quantità totale. La Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi, stabilendo un principio chiave: l'aggravante si applica non solo a chi conosce la quantità esatta, ma anche a chi la ignora per colpa. La consapevolezza può essere dedotta dalle circostanze, come l'organizzazione logistica e i ruoli dei complici. La condanna è stata quindi confermata.
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