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Art. 1172 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1172 Codice Civile

Azione di danno temuto: proprietario o possessore, chi risponde?
Un Proprietario aveva un terreno da cui cadevano massi sul fondo dei Vicini. I Vicini hanno avviato un'azione di danno temuto per fermare il pericolo e ottenere risarcimento. Il Proprietario, prima della causa di merito, ha donato il terreno a figli e nipoti, ma ha mantenuto la disponibilità di fatto. La Corte di Cassazione ha confermato che l'azione di danno temuto è valida anche se il danno si è già verificato, purché il pericolo persista. Ha anche stabilito che la legittimazione passiva spetta non solo al proprietario formale, ma anche a chi ha la disponibilità materiale del bene. Il ricorso del Proprietario è stato rigettato.
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Compossesso statua: l’inammissibilità blocca la pretesa in Cassazione
Un cittadino ha chiesto il riconoscimento del compossesso di una statua custodita in una chiesa. Il Tribunale ha dichiarato la domanda inammissibile per indeterminatezza e perché non rientrava nelle azioni legali previste. Anche qualificandola come azione di manutenzione, era tardiva. La Corte d'Appello ha confermato l'inammissibilità, rilevando che il ricorrente non aveva impugnato tutte le ragioni del Tribunale, rendendo alcune decisioni definitive (giudicato). La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, confermando le decisioni precedenti. Il ricorrente è stato condannato a pagare le spese legali e un ulteriore contributo unificato per l'inammissibilità azione di compossesso.
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Infiltrazioni da terrazzo a livello: spese esclusive o divise
I proprietari di un appartamento citano la vicina del piano superiore a causa di gravi danni provocati da infiltrazioni da terrazzo a livello di sua proprietà esclusiva. Gli attori chiedono il risarcimento integrale e il rifacimento della copertura. I giudici di merito applicano invece il criterio di ripartizione condominiale, ponendo un terzo dei costi a carico della proprietaria del terrazzo e due terzi a carico dei proprietari sottostanti. I danneggiati contestano la decisione davanti alla Corte di Cassazione, sostenendo l'applicabilità della divisione in parti uguali per il condominio minimo o la responsabilità extracontrattuale esclusiva della vicina. La Suprema Corte, rilevata la complessità della materia proprietaria e condominiale, trasmette il fascicolo alla Seconda Sezione Civile per la decisione definitiva.
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Denuncia di danno temuto: muro instabile e spese di rifacimento
Un condominio ha promosso una denuncia di danno temuto contro i proprietari di un immobile confinante, segnalando il pericolo di crollo del muro di confine. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno ordinato ai proprietari la ricostruzione totale del muro. I proprietari hanno fatto ricorso in Cassazione, contestando la valutazione della stabilità del muro, l'uso di norme tecniche recenti per un manufatto già esistente e il calcolo delle spese legali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno stabilito che la valutazione della sicurezza deve basarsi sulle conoscenze tecniche attuali e che la fase di merito successiva a quella sommaria è autonoma, giustificando la liquidazione di autonomi compensi legali. I proprietari sono stati condannati a pagare le spese di giudizio.
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