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Art. 1164 Codice Civile — Sezione Seconda Penale

Altri anni per Art. 1164 Codice Civile

Appropriazione indebita: auto trattenuta e assegno scoperto
Due acquirenti affidano un veicolo al venditore per riparazioni. Il venditore tenta un rimborso con un assegno a vuoto da dodicimila euro, ma trattiene il mezzo e continua a prometterne la restituzione, mentre i proprietari ricevono i pedaggi autostradali non pagati. Nel marzo 2018 il venditore interrompe ogni contatto rendendosi irreperibile. I proprietari sporgono querela per appropriazione indebita. L'imputato contesta la tempestività della querela e invoca la prescrizione, sostenendo che il reato si era consumato prima. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso: l'appropriazione indebita si consuma solo quando l'agente manifesta inequivocabilmente di voler fare proprio il bene diventando irreperibile. Da quel momento decorre il termine per querelare. Inoltre, la sospensione della prescrizione prevista dalla legge applicabile al tempo salva il reato. La condanna resta definitiva.
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Ordinanza archiviazione non impugnabile: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro l'archiviazione di una querela per appropriazione indebita e contraffazione. La Corte ha ribadito il principio secondo cui l'ordinanza di archiviazione non impugnabile è la regola, a meno che il provvedimento non sia viziato da abnormità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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