LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1152 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1152 Codice Civile

Indennità per miglioramenti: la proprietaria perde in Cassazione
Una proprietaria promuove l'esecuzione forzata per liberare un immobile occupato. Gli occupanti si oppongono chiedendo un'indennità per miglioramenti e il diritto di trattenere il bene. Il Tribunale nega il diritto di ritenzione perché gli occupanti sono in mala fede, ma riconosce il diritto all'indennità, quantificata poi in oltre 38.000 euro. La proprietaria ricorre in Cassazione sostenendo che l'indennità per miglioramenti non spetti prima dell'effettiva restituzione dell'immobile. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile: la questione sulla spettanza dell'indennità era già stata decisa con sentenza non definitiva, mentre il giudizio in corso riguardava solo il calcolo della somma. La proprietaria perde la causa e deve pagare le spese legali.
Continua »
Comodato Precario Figlio-Genitori: Restituzione e Tasse Pagate
Dei genitori concedono al figlio un immobile per il suo studio professionale, senza un contratto scritto né una durata definita. Anni dopo, chiedono la restituzione, ma il figlio si oppone, sostenendo di essere il possessore e chiedendo il rimborso delle tasse (ICI) pagate. La Corte di Cassazione ha esaminato il caso, qualificando il rapporto come un comodato precario, che obbliga alla restituzione su richiesta. Tuttavia, ha annullato la sentenza precedente perché i giudici non avevano deciso sulla richiesta del figlio di rimborso delle tasse. Il caso è stato quindi rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione su questo specifico punto.
Continua »
Diritto di ritenzione: limiti e inefficacia erga omnes
Una banca vendeva i titoli di una società sua cliente per soddisfare un proprio credito, invocando un diritto di ritenzione. Un avvocato, creditore della società, agiva contro la banca per il danno subito. La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto di ritenzione pattizio non ha efficacia 'erga omnes' (verso tutti) ma solo 'inter partes' (tra le parti), quindi non può impedire l'azione esecutiva di un creditore terzo. La sentenza di merito è stata annullata con rinvio.
Continua »