LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 114 Costituzione — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 114 Costituzione

Progressione economica orizzontale: no alla mobilità
Un dipendente pubblico trasferito per mobilità da un'Azienda Sanitaria Locale a un Comune è stato escluso dalla selezione per la progressione economica orizzontale. L'amministrazione comunale ha motivato l'esclusione evidenziando il mancato rispetto del requisito di tre anni di permanenza nel comparto degli enti locali, previsto dal contratto integrativo decentrato. Il lavoratore ha impugnato il provvedimento sostenendo il diritto al computo dell'anzianità maturata presso la struttura sanitaria di provenienza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che la mobilità protegge lo stipendio maturato ma non trasferisce il diritto ad avvalersi della pregressa anzianità per ottenere miglioramenti di carriera. L'ente di destinazione può premiare l'esperienza maturata alle proprie dipendenze.
Continua »
Incarichi segretari comunali: priorità e risarcimento
Un segretario comunale in disponibilità è stato ripetutamente ignorato per incarichi temporanei, assegnati invece a colleghi già titolari di sede. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del Ministero dell'Interno, stabilendo che la normativa sugli incarichi segretari comunali temporanei (reggenza/supplenza) dà priorità assoluta a chi è in disponibilità, derogando al normale rapporto fiduciario col Sindaco. La Corte ha quindi validato il diritto del lavoratore al risarcimento del danno, liquidato in via equitativa.
Continua »
Indennità di funzione: no per presidenti circoscrizione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'indennità di funzione non è dovuta ai Presidenti delle circoscrizioni comunali in città con meno di 250.000 abitanti, in linea con le norme sulla riduzione della spesa pubblica introdotte dal D.L. 201/2011. La sentenza conferma il principio di gratuità per tali cariche elettive e l'obbligo di restituire le somme percepite indebitamente, anche se in buona fede, poiché il recupero da parte della Pubblica Amministrazione è un atto dovuto.
Continua »
Compensi avvocati enti pubblici: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5457/2025, ha rigettato il ricorso di una legale contro un Comune in materia di compensi avvocati enti pubblici. La Corte ha stabilito che la determinazione del fondo per tali compensi è un atto discrezionale dell'amministrazione, e le relative controversie rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo, non di quello ordinario, trattandosi di interesse legittimo e non di diritto soggettivo.
Continua »