Un Ente Locale ha richiesto il rimborso delle somme versate a titolo di Tassa di concessione governativa per i contratti di abbonamento di telefonia mobile relativi a diverse annualità. L'Ente sosteneva che la liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni avesse eliminato il presupposto del tributo. L'Amministrazione Finanziaria ha opposto rifiuto a tale richiesta. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del prelievo fiscale. I giudici hanno stabilito che la Tassa di concessione governativa si applica anche ai telefoni cellulari in abbonamento, poiché il contratto sostituisce la licenza amministrativa. Inoltre, gli Enti Locali non beneficiano delle esenzioni riservate allo Stato, in quanto lo Stato è il beneficiario del tributo e non un semplice utente del servizio.
Continua »