LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1122 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1122 Codice Civile

Uso della cosa comune: lecito il cancello sul pianerottolo
Un condomino installa un'inferriata a protezione della propria porta che, durante l'apertura, occupa temporaneamente un metro quadrato del pianerottolo comune. Un'altra condomina agisce in giudizio lamentando una molestia al possesso e chiedendo la rimozione del manufatto. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, confermando che l'installazione costituisce un legittimo uso della cosa comune ex art. 1102 c.c. L'opera non limita in modo apprezzabile il passaggio né compromette la sicurezza, poiché l'occupazione del pianerottolo avviene solo durante il movimento e l'inferriata può essere facilmente accostata al muro. La ricorrente viene inoltre condannata per aver resistito infondatamente alla proposta di definizione accelerata del giudizio.
Continua »
Decoro architettonico: lavori leciti in edificio già alterato
La Cassazione ha esaminato il caso di un condomino che aveva ristrutturato il suo appartamento all'ultimo piano, realizzando una sopraelevazione. Altri condomini lo avevano citato in giudizio, sostenendo che l'intervento avesse leso il decoro architettonico condominiale. La Corte Suprema ha dato ragione al proprietario dell'ultimo piano. I giudici hanno stabilito che non c'è violazione del decoro architettonico condominiale se l'edificio presenta già numerose e significative alterazioni estetiche pregresse (come tende, condizionatori, tubature esterne). In un contesto già 'degradato', la nuova modifica non peggiora in modo rilevante l'aspetto complessivo del fabbricato.
Continua »
Decoro architettonico: no al condizionatore in facciata, vince il condominio
Un condominio chiedeva la rimozione di un condizionatore installato da un proprietario sulla facciata, in violazione di una delibera e del decoro architettonico. La Corte d'Appello aveva dato torto al condominio, basandosi solo su fotografie di scarsa qualità. La Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che la valutazione del danno al decoro architettonico non può limitarsi a prove incerte. Il giudice deve considerare tutti gli elementi, incluse le delibere condominiali e l'impatto visivo complessivo. La causa dovrà essere riesaminata da un nuovo giudice.
Continua »
Demolizione Parti Comuni: Costruttore Perde Contro il Condomino
Un'impresa costruttrice, proprietaria di una porzione di un edificio, demolisce la sua parte per costruire nuove villette, invadendo suolo, sottosuolo e strutture portanti comuni. L'altro proprietario si oppone. La Corte di Cassazione stabilisce che la demolizione di parti comuni condominiali e l'appropriazione di aree condivise sono illegittime. Tale condotta viola il diritto degli altri condomini al pari uso della cosa comune. Anche l'eliminazione dei parcheggi con vincolo di destinazione è illecita. La Corte accoglie il ricorso del proprietario danneggiato, affermando che un singolo condomino non può alterare la struttura e le aree comuni a proprio esclusivo vantaggio.
Continua »
Chiusura finestra condominiale: quando la veranda è illegittima
Una società immobiliare ha trasformato il proprio terrazzo privato in una veranda chiusa, inglobando di fatto una finestra condominiale che garantiva luce e aria al vano scale dell'edificio. Il Condominio ha agito in giudizio per ottenere il ripristino dello stato dei luoghi. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna alla rimozione della struttura, stabilendo che la chiusura finestra condominiale viola i limiti dell'uso della cosa comune previsti dall'art. 1102 c.c. Anche se l'opera è realizzata su una proprietà esclusiva, essa non può pregiudicare le utilità comuni come l'illuminazione e l'aerazione naturale delle scale, specialmente se l'intervento avviene senza autorizzazione assembleare e sottrae benefici essenziali alla collettività dei condomini.
Continua »
Distacco riscaldamento centralizzato: guida al diritto
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una condomina che aveva attuato il distacco riscaldamento centralizzato nel 2008, supportata da una perizia tecnica. Nonostante l'opposizione del condominio e il rigetto nei primi due gradi di giudizio, basati su un regolamento condominiale restrittivo e sulla successiva sostituzione della caldaia comune, la Suprema Corte ha ribaltato la decisione. È stato stabilito che il diritto al distacco è un diritto individuale garantito dalla legge e non può essere negato da regolamenti, anche se di natura contrattuale, a meno che non si provi un danno tecnico o economico per gli altri condomini. La legittimità dell'operazione deve essere valutata con riferimento al momento in cui il distacco è stato eseguito.
Continua »
Decoro architettonico e tettoie in condominio
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda di rimozione di una copertura in lamiera realizzata da un condomino sul proprio balcone. Il ricorrente lamentava la lesione del decoro architettonico e l'assenza di titoli abilitativi edilizi. La Suprema Corte ha stabilito che l'irregolarità amministrativa non incide sui rapporti privatistici tra condomini e che il giudice di merito può legittimamente disattendere le conclusioni della CTU se motiva adeguatamente l'assenza di un pregiudizio estetico concreto per l'edificio.
Continua »